La fiction “Rome” tra sangue, sesso e imbarazzo.

“Rome”, fiction prodotta dall’americana Hbo, dalla BBC e “appoggiata” da Rai Fiction, sembrava destinata a diventare uno dei maggiori successi di questa stagione televisiva. Invece sta solo creando imbarazzi ai dirigenti di Viale Mazzini. Girata a Cinecittà, con all’attivo una visita sul set da parte del Presidente del Consiglio e l’acquisto dei diritti da parte della Rai (per dodici puntate da 60 minuti ciascuna, 4milioni e 200 mila dollari), “Rome”, doveva andare in onda su RaiDue tra settembre e dicembre di quest’anno. Ma il serial, è pieno di scene truculente di tortura e assasinii e di sangue in genere e contiene anche molte scene di sesso. Tutte cose che, sulle reti via cavo americane, possono essere accettate, ma di certo non in prima serata e sulla nostra tv pubblica. L’alternativa sarebbe tagliare le scene incriminate. Il fatto è che sono troppe. Sembra poi che il direttore di RaiDue vorrebbe “regalarla” al collega Del Noce. La domanda che sovviene è, come mai, visto che negli Usa “Rome” è già in onda da tempo, nessuno ha affrontato prima il problema? Anche se in Rai non sanno l’inglese, le immagini dovrebbero parlare da sole no?
da gloria amato
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