Arriva il quiz show ispirato al Codice da Vinci.

Dopo il libro, il treno che portava a Cannes la pellicola da questo tratta, il film campione di incassi, i libri che analizzano l’opera prima di Dan Brown, alimentando un successo, prima che letterario, mediatico, a livello mondiale, continuano le iniziative legate a “Il Codice da Vinci”. Ed ecco che l’enigma che circonda la trama del libro, si trasformerà persto in quiz televisivo. E visto che si tratta di un vero e proprio fenomeno, non ci si poteva accontentare di uno studio televisivo e come location è stato scelto “solo” il British Museum! Che sarà così il primo museo al mondo a mettere a disposizione le proprie sale per uno show tv. Ogni episodio di “Codex”, questo il nome del programma, si concentrerà su un particolare periodo storico e alcuni dei pezzi del museo giocheranno un ruolo centrale nella soluzione degli enigmi. La finale di ogni puntata verrà disputata nell’imponente Round Room. Il programma andrà in onda sulla rete TV Channel 4. E sarà una grandissima sponsorizzazione anche per il museo londinese, che, dopo l’attenzione che il libro ha rivolto sul Louvre, godrà della luce riflessa di questo successo inaspettato.
da gloria amato
Ultimo commento:
di Andrea il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento






maggio 23rd, 2006 at 18:28
Il Codice Da Vinci è generatore di business impressionante. Ho messo su per MasterNewMedia un esperimento con tutte le informazioni sul Codice da Vinci da varie fonti.
E’ a questo indirizzo:
http://tinyurl.com/zrzym
Un saluto,
Alessandro
maggio 24th, 2006 at 15:00
Gli ho dato un’occhiata. Bella idea, da sfruttare al momento, perchè spero tra un pò si parli di altro…no?! In bocca al lupo!
maggio 30th, 2006 at 15:31
L’iniziativa in se per sè, pur essendo commerciale, ha il pregio di dare un po’ di visibilità al museo in questione.
Trovo che questo sia l’aspetto più positivo del “fenomeno Codice da Vinci”: il fatto che abbia riportato la cultura sotto i riflettori.
Per alcune persone potrà anche diventare sinonimo di moda, ma per altre sarà invece un modo per soddisfare la propria curiosità e la propria voglia di conoscere e di sapere.
Inoltre il codice da vinbci ha fatto in modo che anche persone che non hanno l’abitudine di leggere si riavvicinassero alla carta stampata.
Insomma credo questo fewnomeno di costume stia dando una ventata d’aria fresca all’ambito culturale e museale in tutto il mondo.
Io a mio modo da diverso tempo ho riscoperto il guisto di sapere e di conoscere: per questo motivo sto gestendo un blog dedicato a Leonardo da Vinci e alle sue opere: http://blogdavinci.blogspot.com
Forse non sarà un iniziativa degna di un museo, ma a mio modo sto riuscendo a coninvolgenre diverse persone in discussioni che normalmente si definirebero “culturali” (con un certto sarcasmo) ma che nonostante tutto risultano interessanti e piacevoli.