protagonisti

Due fratelli si innamorano l’uno dell’altra e ispirano nuovo film per la tv.

Una coppia di fatto da 29 anni, da quando due, allora ragazzi, si incontrarono nel 1977 per caso in un bar e si innamorarono perdutamente l’uno dell’altra, ha ricorso alla televisione per rivendicare il suo diritto al matrimonio, ma i risultati sono stati scarsi. I due allora hanno accettato di fare da soggetto per un film tv, “Més que germans” (”Più che fratelli”) ispirato alla loro storia e trasmesso dalla progressista Tv-3 catalana. Qual’è il problema? Che il titolo parla di fratelli perchè i due sono proprio fratello e sorella, figli di una coppia separata di galiziani! Dopo l’incontro, al buio e casuale (i genitori si erano divisi nel 1959 separando i cinque figli che avevano avuto), anche una volta scoperta la sconvolgente verità, Daniel e Rosa Moya Pena, vanno avanti non preoccupandosi dell’incesto che allora era ancora reato (è stato depenalizzato nel 1978). I due hanno anche avuto due figli, ma l’anagrafe rifiuta di iscrivere i due bambini con i nomi dei genitori e solo un prete accetta di battezzarli, ma di notte, quando la chiesa è deserta. Ora Daniel e Rosa vogliono una consacrazione ufficiale del loro amore, così come l’hanno avuta le coppie omosessuali (”Finché non ci sposiamo – dice Rosa – la nostra storia va bene a tutti. Possiamo fare l’amore ma convolare a nozze no”). Una storia così non l’avevo davvero mai sentita. Fa bene la televisione ad attingere dalla realtà, ma non so se il resto del mondo capirà le esigenze di questi due innamorati…

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mar  06
27
alle 03:22
da gloria amato

Ultimo commento:

di sandrine il 01/1/70

ma se queste due persone non hanno alle spalle un "passato" come fratello e sorella, non penso si...


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Un Commento to “Due fratelli si innamorano l’uno dell’altra e ispirano nuovo film per la tv.”

  1. sandrine dice:

    ma se queste due persone non hanno alle spalle un “passato” come fratello e sorella, non penso si possa neanche parlare di incesto, tragica sorte al massimo!
    evidentemente il loro rapporto era già stato cementato da un unione di natura diversa quando sono venuti a conoscenza della verità, pace! che si acconsenta pure a sposarli, purché questo non faccia venire in mente a qualche progressista invasato di proporre la legalizzazione di tutti gli altri rapporti a sfondo incestuoso. Essere padre, madre, fratelli, sorelle, nonni di qualcuno, etc etc…. è una questione “vocazionale” (no, non fraintendete, non sono un eclesiastica che si impegna a fare la morale). Sì è madri e padri e fratelli di qualcuno, per una questione di amore. L’orrore dell’incesto non ha niente a che vedere con “l’amore”, non ho bisogno di scoparmi mio fratello o mia sorella per sapere che li amo. Sono una persona piuttosto elastica (no…forse non è vero…sono abbastanza intollerante), comprendo un caso come questo in cui ribadisco, per me non è possibile neanche parlare di incesto, e francamente mi spaventa che il resto di quanto io abbia detto possa essere considerato “moralistico”, addirittura bigotto. Siamo arrivati a un punto in cui ogni parametro valutativo è stato scardinato.

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