le maglie nere

La Filippa che ha imparato a parlare (o almeno così dice!)

Si sa che l’Italia è il Paese dove le belle donne per stare in televisione basta che siano belle donne e poco importa se non sanno una parola d’italiano. È vero si sa, ma quando poi lo leggi su Vanity Fair dichiarato da una di loro fa un altro effetto. Mi riferisco a Filippa Lagerback che in uno dei pochi momenti in cui un giornale le concede la parola afferma:

“All’inizio ho sfruttato la bellezza, perché in Italia funziona così. In effetti non esiste un altro Paese dove una come me, che ha fatto la modella e che non conosce la lingua, viene presa a lavorare in televisione”.

E poi la biondona svedese, che non è di certo salita agli onori della cronaca per aver inventato un vaccino, prosegue:

“Mio fratello, la prima volta che ha visto le veline, non riusciva a capire: chi sono quelle, che ruolo hanno, perché ballano? Secondo lui, alla televisione italiana c’è sempre un uomo in giacca e cravatta e una ragazza su uno sgabello con le gambe fuori. Non voglio criticare nessuno, ma io non potrei mai fare la valletta. Non riesco a fare la donna oggetto, è più forte di me”.

Ah no? E che cosa fa lei di diverso? Se non sbaglio a Che tempo che fa la signorina sta seduta con le gambe di fuori in una trasmissione con un uomo in giacca e cravatta… Non mi pare che in questi anni di onorata carriera da soprammobile la Lagerback sia spiccata per le sue doti. Anzi dovrebbe ringraziare l’arrivo del pupino del Pupone della Blasi se è ancora in video. E poi perché dopo un paio d’anni che fanno da tappezzeria in tv tutte queste straniere si montano la testa e denigrano le colleghe italiane che non fanno nulla di diverso da loro?

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mar  06
13
alle 11:21
da La Fenice


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