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Il nuovo programma di Irene Pivetti

L’ex-presidente della Camera, trasformatasi in conduttrice tenace e di successo, sta per tornare in televisione. Il suo nuovo programma, sempre su Rete4, si intitolerà Tempi Moderni. Il nome, come ha spiegato la conduttrice in un’intervista al settimanale Diva e Donna, si rifà al film di Charlie Chaplin e alla realtà difficile del mondo che questi cercava di spiegare nella sua pellicola. Per il resto non è noto sapere altro se non che ci sarà molta più cronaca rispetto all’altro programma della Pivetti dell’anno scorso, Liberi Tutti, e si continuerà con i dibattiti e l’attualità.

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nov  06
8
alle 06:12
da La Fenice

Ultimo commento:

di Mario il 01/1/70

Le chiedo per cortesia di aiutarmi a trovare un lavoro che possa ridarmi la mia dignità di uomo ...


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13 Commenti to “Il nuovo programma di Irene Pivetti”

  1. pietro dice:

    nel programma dell’ 11 /12/06 le famiglie interpellate nei suoi servizi non hanno assolutamente parlato degli assegni familiari che ricevono dallo stato per i figli delle tredicesime degli infermieri ……… una dimenticanza casuale ? …. non credo! si ricordi che nella vita c’è gente che lavora per vivere ….. tutta la vita ! grazie e cmq. di dedichi a programmi veramente vicino ai cittadini se ci crede sennò lasci perdere ! …. lei e il suo berlusconismo , baci !

  2. ALESSIO dice:

    dove posso rivedere la puntata del 11/12/2006 ??? sarei interessato a rivedere il servizio riguardo le banche/finanziarie svizzere

    grazie

  3. ROSANNA ZANARINI dice:

    confesso di non essere una “frequentatrice” dei programmi della Sig.a Irene Pivetti, ma, se non sbaglio, ultimamente si è interessata di “errori negli ospedali”. A me è capitata una cosa che forse vale la pena di essere raccontata: ho avuto uno “stravasio da kemio-terapia” che mi ha causato una piaga di cm. 7 x 4 e, dopo indicibili sofferenze, due mesi e mezzo dopo il fatto, si è reso necessario provvedere ad un trapianto di cute. Può interessare? Se si ci si può sentire per approfondire la cosa che non è stata così semplice come raccontato.
    Grazie, auguri per i programmi ed un cordiale saluto.
    ROSANNA ZANARINI
    VIA RISORGIMENTO, 14
    28062 – CAMERI (NO)
    CELL. 3398611602

  4. [Interceptor] dice:

    intanto complimenti per il programma che è molto interessante e ben curato a partire dalla professionalita della conduttrice!se possibile vorrei conoscere il titolo di una musica che viene spesso messa come sottofondo mentre tra un servizio e l’altro parla Irene Pivetti, la musica è una sorta di misto lounge/rock anni 80, strumentale, molto molto bello, sicuramente all’altezza del programma!gradita risposta via e-mail grazie!
    carpenter84@msn.com

  5. Marco Castagnoli dice:

    Vorrei che dedicaste un intera puntata al tema più scottante che esiste dalla nascita della Banca d’Inghilterra:”Il signoraggio”.

  6. Giuseppe Castagnoli dice:

    Ho molto apprezzato la prima puntata di tempi moderni su effetti introduzione euro. Un commento è che siete andati vicinissimi a dire ciò che tutti dicono dell’euro nei paesi non euro (Svizzera, Inghilterra, ecc.), ma non l’avete detto. La domanda che ci fanno questi paesi è: perchè abbiamo introdotto un euro così forte? Equivalente a 2000 lire invece che a, mettiamo, 1000 lire? L’influenza della percezione del prezzo sulla determinazione dei prezzi reali è ben teorizzata in economia (vedi forte ostilità di Luigi Einaudi nei confronti dell’introduzione di una lira forte quando lui era presidente). Perchè il vecchio governo Prodi ha accettato un euro così forte? L’Italia non ha avuto il coraggio di farsi sentire in Europa o non ha visto neppure il problema e il pericolo cui andavamo incontro, per incompetenza in materia di economia? Perchè non si rimprovera pubblicamente al vecchio governo Prodi questa clamorosa responsabilità?

  7. avv. Raffaele Irmici dice:

    So che non vi attenete alla regola d’oro e sempre attuale di non
    disturbare il “manovratore” e, dunque, mi aspetto che
    prendiate a cuore
    la storia che segue, la cui gravità si commenta da sola.
    Il dr. G.P. è
    affetto da
    sclerosi laterale amiotrofica, malattia del 2° motoneurone
    che non
    lascia speranza e, prima dell’esito fatale, non assicura una
    qualità di
    vita particolarmente incoraggiante.
    Esiste una molecola
    sperimentale,
    prodotta e commercializzata da una ditta statunitense,
    che, secondo
    alcuni studi, avrebbe degli effetti positivi nel
    ritardare il progresso
    della patologia, con una immediata ricaduta
    sulla qualità di vita del
    soggetto; la casa farmaceutica americana
    vende il farmaco a istituzioni
    pubbliche, anche perchè, in generale, è
    molto restia a distribuirlo per
    timore di esporsi a risarcimenti per
    eventuali effetti collaterali.
    Il
    dr. G.P. ricorre al Giudice del
    lavoro di Foggia, il quale, con
    ordinanza del 31.10.2006, ordina al
    Ministero della Salute di approvigionarsi del
    farmaco, consegnandolo
    all’interessato, e all’Asl Fg/1 di
    mettere a
    disposizione la copertura
    finanziaria.
    Il Direttore Generale dell’Asl
    FG/1 ottempera
    prontamente; il Ministero, formalmente invitato e
    diffidato dal
    sottoscritto con atto per Ufficiale giudiziario, e prima
    ancora per e-
    mail (trasmessa alla Segreteria del Ministro dagli
    incaricati, come
    risulta dalla risposta in mio possesso), risponde, in
    sintesi, che non
    condivide “in fatto e in diritto”
    l’ordinanza del
    magistrato e che,
    dunque, non la eseguirà. In sostanza, se vuole, lo
    faccia l’Asl,
    altrimenti… che G.P. si arrangi.
    Riepilogando: per il
    Ministro
    Turco, i provvedimenti dei giudici non valgono nulla, anche se
    riguardano persone che, da quella cura e da quella corsa contro il
    tempo, possono trarre l’unica speranza di vita.
    Conclusioni: dal
    31.10.2006, il farmaco è giunto nella disponibilità di G.P. solo il 9
    marzo 2007, ed esclusivamente grazie alla ostinazione di un dirigente
    dell’Asl FG/1, animato da buona volontà; medio tempore, ovviamente,
    lo
    stesso G.P. ha visto notevolmente aggravate le sue condizioni di
    salute, probabilmente in modo irreversibile.
    Ritengo che l’omisssione
    dolosa del Ministro sia (anche) penalmente rilevante.
    Condivido gli
    appelli a discutere seriamente dell’eutanasia lanciati dalla Turco
    e
    le
    sue prese di posizione (vd. anche la recente ordinanza del Tar
    Lazio
    sul suo decreto ina materia di stupefacenti) su altre questioni
    sensibili; mi chiedo, però, anche a nome di G.P.: il diritto alla vita
    di chi vuole continuare, nonostante tutto, a sperare, vale meno di chi
    rivendica il diritto di morire ?
    La documentazione del caso è a Vs.
    disposizione. Grazie.
    avv. Raffaele Irmici
    P.S. SE C’E’ UN ALTRO (E SPECIFICO)INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA DEL PROGRAMMA PER FARE PERVENIRE QUESTA NOTA, VI SAREI GRATO SE ME LO COMUNICASTE

  8. COSIMO ANTONIO RUOCCO dice:

    Un complimento per la signora Pivetti che apprezzo le doti di donna, e di donna impegnata nella vita sociale e politica della nostra ITALIA.
    Vivo nel sud d’italia e più precisamente in una piccola regione, il molise, che per posizione geografica dovrebbe essere in posizione favorevole per tanti aspetti dal punto di vista economico, non mi dilungo oltre, ma constato che siamo, non dico l’ultima, ma sicuramente il fanalino di coda del sistema Italiano in tutti i campi. Mi è capitato, una sera facendo zapping fra i vari canali, di vedere la trasmissione della signora Pivetti, e delle tematiche affrontate nel programma, che per un certo aspetto ricalca un altro ben noto programma televisivo trasmesso su rai due cioè Report, ma a differenza di questo non sembra infarcito di retorica e propaganda di una certa sinistra. anche qui voglio fermarmi a questo punto percheè le cosa da dire sarebbvero molte ma lo spazio e il tempo sono pochi , ma voglio porre all’attenzione della signora Pivetti, che si incominciasse a parlare oltre a quello che già fà denungiando vari abusi e fattarelli dell’italia benpensante, di un’altra questione, io dico tipica tutta nostra, e cioè dal fatto che molti lavoratori non sono tutelati nel loro diritto di avere una “busta paga” regolare, e senza nessuna istituzione che vigili sull effettivo pagamento da parte delle ditte ai propri dipendenti. Purtroppo, ed io sono uno di quelli,e forse anche fortunati che pur venendo pagato ogni mese dal mio datore di lavoro, sono 3 anni che non ho mai firmatro una ricevuta per quello che mi dà e manco ho mai visto di che colore è il foglio della busta paga. Non sarebbe opportuno che una volta tanto gli organi di controllo, come INPS, ISPETTORATI DEL LAVORO, INAIL O ALTRI ENTI PREPOSTI, tralasciando da parte i sindacati che blà blà, blà… e patronati, facessero il loro dovere con visite ispettive presso i datori di lavoro, sulla regoarità dei pagamenti? oppure non sarebbe opportuno, che i nostri soldi vengono tutelati da quei famosi contratti di lavoro che tanto sbandierano i sindacati, ci vengano versati presso una banca o conto corrente postale con tutti quelle garanzie che la legge ci riconosce, ma nessuno delle parti interessate rispettano? L’italia si può cambiare se gli italiani sono messi in condizioni di poter affrontare ogni mese con i soldi che gli competono. Mi piacerebbe che quacuno si prendesse la briga di guardare in questo mondo, purtroppo per me non ho ne i mezzi ne l’altezza per affrontarli, mi rivolgo a Lei perchè possa portare a riflettere quacuno (e mi riferisco ai politici)su quanto di vero o di falso ho detto in questa mia mail.
    Le auguro di riscuotere un grande successo di pubblico e di tener sempre fede ai suoi impegni sociali.

    COSIMO ANTONIO RUOCCO

  9. luigina dice:

    quest’oggi (07.10.08),seguendo la trasmissione su rai uno,la vita in diretta,in cui era ospite irene pivetti-che tra le altre cose , ha parlato del suo progetto di riinserimento nel mondo lavorativo di persone dissocupate ….chi sa darmi notizie precise in merito?grazie

  10. Vittoria dice:

    Ciao Irene! Sono una ragazza di Napoli,ho 26 anni, sono sposata e ho un bimbo di 2 anni.Sono una tua grande fan. Ti chiederai cosa mi manchi nella mia vita? Ho un marito che mi vuole bene e ho un figlio che adoro ed è tutta la mia vita, ho solo un problema, mio marito è disoccupato e questo non ci fa essere una famiglia completamente felice, con un bambino è difficile! Come si fa ad andare avanti senza uno stipendio? Io dato che ti seguo, ho saputo che ti stai impegnando per i giovani, un progetto per aiutare i giovani a trovare lavoro. Vorrei saperne di più, visto che stiamo facendo di tutto per trovare un lavoro ma quì a Napoli è molto difficile, o per meglio dire va avanti solo chi ha le raccomandazioni! Noi purtroppo non ne abbiamo! Ti sembra allora giusto che mio figlio debba crescere così? Io non vedo futuro per noi! Ti prego rispondimi. Ti invio i miei saluti e la mia ammirazione!

  11. francesco dice:

    ciao irene le chiedo se lei mi poteva dare una mano sono disoccupato e sposato da due anni con un mutuo da pagare cerco un lavoro se mi puoi aiutare scusami ma sono disperato tel 3393478007 francesco

  12. ANGELA dice:

    Gentile Sig.ra Irene, mi rivolgo a Lei perchè vorrei sottoporLe un caso, il mio,
    Cercherò di essere breve, nel 1984 mia madre si sottopone ad un intervento con conseguente trasfusione, a distanza di pochi anni gli viene comunicato che ha contratto
    l’epatite c, le cure con interferon per fortuna hanno rallentato l’evolversi della malattia ma gli effetti collaterali sono stati devastanti, nel frattempo ricorriamo alla lex 210 e finalmente dopo tanti lunghissimi anni di burocrazia visite mediche, ecc,nel 2003 viene risarcita con un importo inrisorio e un indennità vitalizia erogata bimestralmente,mia madre è ragazza madre e da quando avevo 13 anni ho conosciuto solo medici e ospedali oggi ne ho quaranta, nonostante tutto ho cercato lo stesso di migliorarmi, mi sono diplomata ho lavorato dove ho potuto come ho potuto spesso sottopagata senza usufruire di nessun diritto pur di tenermi il lavoro, ultimamente sono stata lincenziata con un arretrato di 5 mesi di stipendio,a quarat’anni diventa ancora pù difficile inserirsi,ma io devo ho bisogno di lavorare per sopravvivere per non fare la cresta sulla pensione sociale di mia madre e perchè una volta rimasta sola devo essere in grado di mantenermi, mi chiedo e Le chiedo come fanno certe attività a restare in piedi nonostante situazioni debitorie enormi, perchè i raccomandati fannulloni entrano nel pubblico e chi ha invece voglia di lavorare non viene presa in considerazione, vivo in sicilia che è come dire l’africa, se ha tempo se vuole e se può mi contatti.
    In ogni caso grazie e in bocca al lupo per tutto.

  13. Mario dice:

    Le chiedo per cortesia di aiutarmi a trovare un lavoro che possa ridarmi la mia dignità di uomo che lavora.
    Dopo 25 anni sono in cassa integrazione da 6 mesi.
    E nonostante il mio impegno e il mio curriculum con esperienza venticinquennale,pare proprio che a 50 anni il(23/12),un essere umano non serve più a nulla e a nessuno.Sto diventando pazzo a ritrovarmi a casa e vedere dalla finestra le casalinghe che vanno a fare la spesa,oppure gli anziani che fanno la passeggiata.
    La ringrazio con tutta sincerità.
    In attesa di una Sua gentile risposta.
    Porgo Distinti Saluti
    Mario
    3476912420

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