Quando le inchieste giornalistiche fanno ancora rumore.

Il programma “Lateline“, andato in onda ieri sera sulla Abc, ha proposto al pubblico i risultati di un’inchiesta giornalistica davvero sconvolgenti. Una donna di 98 anni, affetta da demenza, è stata stuprata in diverse occasioni nell’arco di sei mesi in una casa di riposo dello Stato australiano di Victoria. Ed altre anziane residenti hanno subito aggressioni sessuali da parte dello stesso dipendente, che solo mesi dopo è stato denunciato e quindi arrestato. Il programma ha anche trasmesso un’intervista ad una dipendente di un’altra casa di riposo, mostrata col volto oscurato e la voce contraffatta per non farla riconoscere, che ha riferito come pazienti di demenza venivano umiliate di fronte ad altri residenti e spesso drogate e rese prive di sensi. E ha descritto una situazione di insabbiamento sistematico da parte della direzione. Sono scioccata dai soprusi in generale, ma quando poi riguardano bambini e anziani indifesi, lo sconcerto si trasforma in rabbia. Oltre a “Striscia la notizia” e a “Le Iene”, abbiamo altri programmi che utilizzano ancora le inchieste giornalistiche a scopo “difensivo” per questo genere di reati? Speriamo aumentino a macchia d’olio…
da gloria amato
Ultimo commento:
di alex79 il 01/1/70
"In un inco...
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febbraio 21st, 2006 at 19:59
E’ veramente drammatico dover considerare due spettacoli di intrattenimento, due cabaret scherzosi come “inchieste giornalistiche” “programmi di denuncia”. Poveri giovani che non hanno mai visto e mai più vedranno AZ (un fatto come e perchè), TV7, Dossier e tutte quelle inchieste e reportage che hanno segnato 30 anni di giornalismo televisivo in italia. Tornerà ?
febbraio 21st, 2006 at 20:16
A conferma del tuo commento trovo interessante una notizia che ho letto su Internet:
“In un incontro organizzato a Casa Italia (sede di rappresentanza olimpica del Coni) da Rai News24 e Copeam (conferenza Permanente Audiovisivo Mediterraneo), in collaborazione con Eutelsat, sponsor ufficiale di Torino 2006, alcuni dei rappresentanti dei principali protagonisti dell’informazione internazionale, tra cui Cnn,Bbc, Al Jazeera, Rai New24 e Sky Tg 24,hanno denunciato che negli ultimi anni il giornalismo d’inchiesta si è sempre più impoverito.
Roberto Morrione,direttore di Rai News 24, intervenuto sull’argomento, ha precisato che bisogna interrogarsi su come mantenere lo spessore delle notizie all’interno di un flusso continuo d’informazioni.
I rappresentanti che hanno partecipato all’incontro, hanno convenuto che se il giornalismo d’inchiesta ha sempre meno spazio è colpa delle poche risorse, ma anche della mancanza di uomini, di abilità , di competenze, sempre più legate alle nuove tecnologie.
L’incontro è stato il secondo passo di un progetto avviato un anno fa a Venezia,dove le emittenti news di tutto il mondo si erano riunite per confrontarsi sugli effetti della guerra in Iraq e sul modo di fare informazione.”