Marina La Rosa non snobba più la tv?
Nacque con un reality e rinascerà (?) con un reality. Una frase un po’ in stile epitaffio per descrivere un personaggio morto che tenta di risorgere dalle sue ceneri in un circo di vip e nip che partirà a settembre sotto la guida della barbara conduttrice D’Urso, esattamente sei anni dopo quello stesso settembre che la vide entrare nella casa del Grande Fratello facendola arrivare nei sogni erotici degli italiani e regalandole un appellativo di gattamorta e una popolarità esagerata che oggi non avrebbe. Perché in fondo Marina La Rosa non fece niente di particolare rispetto a tutte le ragazze, molto più disinibite, che poi hanno abitato nella casa di Cinecittà. Unica differenza: lei c’è stata per prima. E quelle venute dopo per emergere si sono dovute prodigare in azioni ben più imbarazzanti pur rimanendo solo delle pallide imitazioni.
Ora la ragazza si toglie i panni da diva, che l’avevano portata in questi anni a snobbare il tubo catodico per la recitazione e il teatro, e ritorna tra i “comuni mortali” consapevole che, nell’era dei tronisti e dei facili successi dati dai reality inflazionanti, lei stava per raggiungere il dimenticatoio. Ed ecco che, per giustificare la sua marcia indietro, rilascia dichiarazioni del tipo “la casa mi aveva dato uno shock emotivo”, “avevo bisogno di riprendermi da tutta quella notorietà”, “il reality ti annienta” eccetera… La verità è solo i grandi possono permettersi davvero di fare gli alternativi. Mentre i mediocri si devono adeguare alla dura legge dello spettacolo. È la tv bellezza!
da La Fenice
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