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Afghanistan mon amour

In realta’ in questo reportage televisivo di amore c’e’ n’e’ davvero poco, sommerso piuttosto dalla disperazione delle donne afgane disposte ad uccidersi, di solito dandosi fuoco, pur di sottrarsi a padri e mariti violenti. Alka Sadat, ventenne regista di Herat, ha portato la telecamera negli ospedali per testimoniare le sofferenze delle sopravvissute, ragazzine vendute dai padri a vecchi anche di cinquanta anni piu’ di loro. Alka vuol denunciare una situazione di degrado e sfruttamento che continua immutata nelle povere campagne e periferie del paese, in confronto invece alle citta’ dove, dalla caduta dei Taliban, la situazione femminile e’ comunque migliorata. Presentato come evento speciale al Festival dei corti di Trevignano, il documentario e’ in attesa che le televisioni decidano di trasmetterlo. Ci auguriamo che cio’ accada al piu’ presto, affinche’ questa coraggiosa denuncia non resti chiusa nella valigia di Alka Sadat.

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giu  07
21
alle 09:25
da guaf


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