le maglie nere

Ai genitori non piace Italia 1

Secondo il MOIGE (Movimento italiano genitori), Italia 1 e’ risultata nel mese di ottobre la rete piu’ inadatta ai minori. Questo perche’ l’emittente non sembra rispettare le fasce protette, dove collocherebbe trasmissioni “incriminate” come “Distraction” e “I Simpson”. Seconda posizione per Canale 5, criticata in particolare per la puntata di “Ciao Darwin” che ha visto sfidarsi trasgressive contro casalinghe, ma anche il dr. House ci mette del suo. Per quanto riguarda la Rai, negativi sono gli apprezzamenti per “Sette vite” e “L’Isola dei Famosi” della seconda rete, mentre vengono apprezzate fiction come “Chiara e Francesco” e “Guerra e Pace”, e innocue trasmissioni come “Ballando con le stelle” e “I fuoriclasse”. Per questi ultimi si nota che “i bimbi non riescono a vederli fino alla fine a causa di una durata un po’ eccessiva”. Ma che fine ha fatto quel sano “bambini a letto, sono le 20.30″ con cui siamo cresciuti noi? Anche una bella favola non guasterebbe…

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nov  07
8
alle 01:04
da guaf

Ultimo commento:

di il 01/1/70

In effetti la proposta della tv pubblica sta calando a favore del digitale, e probabilmente molti...


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2 Commenti to “Ai genitori non piace Italia 1”

  1. Maurizio dice:

    Il problema è che trasmissioni adatti ai piccoli ci sono, e anche su canali Rai, ma sono trasmesse via satellite e a pagamento. Mi chiedo, ma tutte quelle trasmissioni sui canali di Raisat, perchè non si possono vedere in chiaro visto che sono prodotte da un’emittente pubblica e suppongo (ma correggetemi se sabglio) con denaro pubblico? Se è un problema di frequenze mi aspetto che siano in chiaro con il digitale terrestre…o no?

  2. Anonimo dice:

    In effetti la proposta della tv pubblica sta calando a favore del digitale, e probabilmente molti canali non sono visibili in chiaro in vista di un progressivo e totale passaggio dall’analogico al digitale terrestre e satellitare. Considerando che 1 italiano su 3 ha la parabola, e molti dei restanti hanno un decoder per le altre tv terrestri, sara’ solo questione di tempo e ci arriveremo tutti. Peccato che nel frattempo sono i nostri figli a doversi accontentare di una scarsa offerta soprattutto a fronte di un canone pagato anche per loro!

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