Intercettazioni telefoniche. Agostino Sacca’, vita, carriera e miracoli

Il 13 dicembre il direttore di Rai Fiction si è autosospeso, ma tanto lui e’ abituato a una vita dura, se come si mormora abbia una volta affermato “in fondo a me dei soldi non me n’è mai fregato niente. Vivo come un francescano, abito in un appartamento di 65 metri quadri, mi accontento di un tozzo di pane e una fetta di formaggio”. Un recente articolo de L’Espresso ne ricostruisce la carriera. A partire dal 1994 la sua carriera risente fortemente dei cambiamenti politici del paese, cosỉ è prima assistente alla presidenza poi capo della comunicazione, ma la vera scalata inizia nel 2001, dopo aver assaggiato tra il 1998-2000 la direzione Rai, ci ritorna in concomitanza con l’elezione Berlusconi. Sono gli anni del “Biagi non si tocca” e del suo successivo siluramento, idem per Michele Santoro. Arriva pure la direzione generale Rai, ma si iniziano a registrare per la prima volta crolli di ascolti in prima serata. Viene allora spostato in Rai Fiction, per lui una caduta di tono: “In una casa dove si è stati padroni, non si può tornare da maggiordomi”. Ma qui ha la possibilita’ di fare favori ad amici vicini e lontani. Arriviamo dunque alla storia dei giorni nostri, i ri-orientamenti politici apparenti, la corruzione, le telefonate incriminate. Tra le tante fiction proposte, ritirate o raccomandate dalla tv di bandiera, non credete che non ci sia trama migliore di tutto questo??
da guaf
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