La mania dello sciopero potrebbe contagiare anche i nostri autori?

Lo sciopero degli sceneggiatori americani della WGA prosegue, come i guai conseguenti al fatto. Serie televisive e cinema sono sempre piu’ a rischio, e aumenta il personale temporaneamente senza lavoro. Di recente, ad esempio, la NBC ha dovuto sospendere quasi 50 collaboratori del “Saturday Night Live”, di cui non si produce una nuova puntata dal 3 novembre. Ma quanto questo potrebbe accadere da noi? In un’intervista rilasciata nell’ultimo numero de “L’Espresso”, Andrea Purgatori, autore televisivo e rappresentante della Siae, ha prospettato un simile scenario. La Siae ha ingaggiato un’azione legale contro gli operatori telefonici che usano prodotti televisivi senza
pagarne i diritti, ed e’ in trattativa con Sky per ottenere una parte delle vendite di contenuti per il web. A favore di uno sciopero italiano anche Fausto Brizzi, autore di “Notte prima degli esami”. Al contrario, in una recente intervista, Paola Pascolini, autrice tra l’altro di “Un medico in famiglia”, ha mostrato parecchie perplessita’ sostenendo che “una delle categorie meno solidali, nel nostro Paese, e’ quella degli sceneggiatori. Siamo eternamente divisi tra chi si sente artista e chi manovale. Dubito che i primi sciopererebbero per sostenere le esigenze dei colleghi delle soap”.
da guaf
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