Tagli alla BBC. Diamo un po’ di numeri

Sono ufficialmente partiti i tagli alla BBC che, secondo il programma descritto dal direttore generale Mark Thompson, porteranno nei prossimi anni a quasi 2.000 licenziamenti. In realta’ si prevedono 2.600 tagli, ma nello stesso tempo si parla di assunzioni di nuovo e vecchio personale, quindi alla fine i tagli netti saranno 1.780. Piu’ penalizzate saranno le redazioni delle news e dei documentari, che perderanno circa 500 posti. Questo per far fronte a un “buco” causato soprattutto dal blocco del canone fissato dal governo fino al 2012, per cui si calcolano perdite di 2 miliardi di sterline nei prossismi anni. Ma andiamo a farci i fatti della signora inglese e vediamo un po’ di numeri relativi allo scorso anno. La BBC ha speso 3.3 miliardi di sterline, il doppio del budget del ministero della cultura, ma nello stesso tempo ha incamerato 101 milioni di sterline per propri programmi venduti all’estero. E’ indubbiamente uno dei principali bacini di impiego del paese con 23.000 impiegati distribuiti in tutto il paese, ma ricordiamo che gia’ nel marzo 2005 aveva silurato piu’ di 3.000 persone. Il signor Thompson, tra stipendio e spese costa alla rete 788 mila sterline all’anno, per altri grandi capi ci sono anche contratti triennali di 18 milioni. Non vogliamo commentare questi stipendi, ma per un’emittente in crisi non sarebbe corretto cercare di rifarsi i conti in tasca soprattutto se scopriamo che gli impiegati spendono ben 46 mila sterline al giorno di taxi?
da guaf
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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ottobre 20th, 2007 at 10:33
alla raitv si incassano tre miliardi e mezzo di euro e se ne spendono di più per programmi umilianti per livello culturale del tutto omologati a Mediaset e per pagare dodicimila dipendenti IPER privilegiati con stipendi ed a volte liquidazioni da Nababbi!!
Basta!
ottobre 22nd, 2007 at 14:21
Condivido, e’ scandaloso che si possano avere stipendi di questi livelli, soprattutto in confronto a quelli dei precari che magari lavorano anche molto di piu’…e forse il peggio e’ proprio doversi accontentare di mediocri programmi!