Tanto va la Chiesa in tv che ci lascia lo zampino…?

Iniziamo con le approvazioni: Benigni legge Dante e si guadagna addirittura citazioni in varie omelie. Cosi’ il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone lo elogia e quasi lo promuove a teologo, mentre piu’ prudente padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, che senza esagerazioni promuove l’attore toscano pur riprendendolo su un’”erronea interpretazione” di un passo di Sant’Agostino sulla castita’. E stiamo parlando dello stesso Benigni quasi scomunicato da Chiesa e tv nel 1980, quando appello’ “wojtilaccio” il papa Giovanni Paolo II.
Per nulla approvato invece il recente spot della Red Bull in versione natalizia. L’accorata indignazione di un prete sicialiano ha mandato a casa i quattro (uno in piu’…) re magi della pubblicita’ con tante scuse dell’azienda. Che la censura cattolica centri pure con Luttazzi? Intanto la fatidica puntata della
discordia andra’ prossimamente “in onda” nel primo teatro romano disponibile. E a proposito di sforbiciate divine, anche il cinico dr. House ne era stato colpito nella prima messa in onda della quinta puntata della prima serie, in cui oltre a dare della “lussuriosa” ad una suora, affermava pure che “La Chiesa cattolica è specializzata in questo compito: infondere nei giovani il timore della divina retribuzione…”. I pezzi tagliati sono poi miracolosamente riapparsi nelle repliche….ma piuttosto, ci vuole un miracolo affinche’ il pubblico sia lasciato libero di giudicare da solo?
da guaf
Ultimo commento:
di Maurizio il 01/1/70
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dicembre 14th, 2007 at 16:09
Soprattutto si dimostra come i personaggi sono valutati “buoni” o “cattivi” secondo convenienza!