Campagne creative per le nominations agli Emmy Awards

Dopo un inverno particolarmente infelice per i networks, con molte serie rivelatesi dei flop, un controproducente sciopero degli sceneggiatori e una maggiore necessità di fare economia, la corsa alle nominations agli Emmy Awards si gioca sull’ingegno e le vie alternative. Ogni anno, prima che i membri dell’Academy of Television Arts & Sciences annuncino le nomination a luglio, le varie reti americane “propagandano” i loro migliori prodotti.
I circa 14.000 membri votanti dell’Academy ricevono di solito DVD gratuiti per valutare i vari shows, con notevoli costi sopportati dalle emittenti. A parte i semplici costi di spedizione, studios e networks devono anche pagare una tassa all’Academy, che si aggira intono ai 1.500 dollari per episodio, il che vuol dire sborsare almeno 100mila bigliettoni per la promozione.
Qest’anno i dirigenti hanno pensato di aggirare queste fastidiose tasse -cui tutavia nessuno ha mai osato ribellarsi- offrendo la visione di show e serie tv sui propri siti web. Verranno distribuite password ai vari membri dell’Accademia che potranno in questo modo accedere agli episodi.
La Showtime ha addirittura proposto in internet intere serie, come “Dexter” e “Weeds”, a differenza delle altre che di solito ne propongono da un paio a non più di una decina. Campagna ibrida invece per la Warner Bros. Television Group che in parte spedirà DVD ecologici: infatti dopo la visione potranno essere spediti direttamente alla Green Disk, società che ricicla “spazzatura tecnologica” come i DVD. La Universal Media Studios invece sta introducento tessere per scaricare gratuitamente da iTunes episodi del “dr. House” o “The Office”, insieme a spille che negli slogan ricordano la campagna elettorale in corso.
Un vero e proprio “ammutinamento” a cui l’Accademia non tarderà a rispondere. Introdurrà infatti un sito dove i network potranno mettere on line i suddetti prodotti per i membri, ovviamente sempre dietro il pagamento di una quota! I soldi provenienti da queste tassazioni supportano le attività dell’ente, ha affermato il dirigente di servizio Alan Perris, concludendo che “potremmo anche farne a meno, ma sicuramente ci fanno comodo…”.
da guaf
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