“Generation Kill”: una miniserie documentario sui Marines che hanno invaso l’Iraq nel 2003

Parte stasera sul canale americano HBO la miniserie in sette parti “Generation Kill”, tratta dall’omonimo romanzo di Evan Wright, un reporter che ha raccolto in articoli pubblicati prima sul “Rolling Stone” e poi in due libri le esperienze vissute durante la guerra.
Fedelmente agli scritti, la miniserie segue in maniera coraggiosa e obiettiva le azioni di un battaglione d’elite della marina statunitense. L’odissea di questi uomini, dai campi di addestramento in Kuwait fino alle strade di Baghdad è trattata con un candore quasi brutale e senza essere ammorbidito da riprese o musiche sdolcinate.
Il presupposto di Wright è che i soldati di queste struppe super addestrate sono ragazzi cresciuti con l’hip hop, i videogames e “South Park”, una “specie” molto diversa dagli uomini che hanno combattuto nella Seconda Guerra Mondiale o nel Vietnam. Quelle di oggi sono generazioni desensibilizzate alla violenza, prigioniere della cultura pop e disillusi dalle autorità .
A volte si incontrano dei clichè cinematografici, il provinciale del sud, il capo banda di Los Angeles, il fresco di college o l’appassionato di New Age e forma fisica. Ma come lo stesso Wright precisa non sono luoghi comuni, sono persone vere.
Sotto la leadership del tenente Nathaniel Fick (Stark Sands), un fin troppo cortese comandante che si caccia nei guai per controbbattere futili ordini dei superiori, la squadra Bravo cerca di combattere il nemico e nello stesso tempo di evitare gli errori e le personalità disturbate dei vari ufficiali.
Un monito sulla insensatezza della guerra, delle sue vittime innocenti, di una generazione bruciata nel paesaggio mediorientale dell’Iraq. Un prodotto di qualità che dovrebbe essere esportato anche in altri paesi.
Il sito di Generation Kill
da guaf
Ultimo commento:
di Miss Colbert il 01/1/70
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gennaio 28th, 2009 at 04:02
Ci sono scene un po’ crude ma è da vedere assolutamente,aiuta a riflettere.Peccato sia così corto