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Inizio negativo per molte serie americane. E’ trascorso troppo tempo tra una stagione e un’altra

La maggior parte delle serie americane che in questi giorni sono partite con le nuove stagioni stanno accusando, seppure dopo tanto i mesi, i malefici effetti dello sciopero degli autori che stava per iniziare quasi un anno fa per concludersi dopo 100 giorni. Il blocco degli autori aveva costretto molte produzioni a fermarsi, così molte serie sono rimaste ferme lasciando a bocca asciutta i fan.

Quando le riprese sono ricominciate a febbraio, molti network hanno pensato bene di rimandare direttamente all’autunno le nuove stagioni, ma il pubblico non ha apprezzato, infatti gli ascolti dimostrano oggi quanto questa mossa sia stata sbagliata. E si parla di cali nell’ordine di qualche milione per le serie riprese dopo una pausa di oltre sei mesi. Dirty Sexy Money, Chuck, Life e Lipstick Jungle hanno perso tutti almeno 1 milione; Terminator: The Sarah Connor Chronicles più di 2, tanto da essere in odore di chiusura; altrettanto negativi anche Pushing Daisies e Private Practice.

Anche una serie che non ha mai avuto problemi come Heroes registra un crollo che si avvicina addirittura ai 3 milioni di spettatori, il triplo rispetto al passaggio tra la prima e la seconda stagione. In molti di questi casi poi c’è un fote contrasto con la creatività degli sceneggiatori, che forse hanno rimuginato sulle loro creature durante i lunghi picchetti. Così Chuck, Private Practice e Pushing Daisies, tutti e tre alla seconda stagione, hanno dimostrato una qualità maggiore rispetto all’anno scorso, che purtroppo non sembra bastare.

I programmi che sono ripresi in primavera vantano invece ascolti di poco inferiori, se non uguali a quelli delle prime serie, come nei casi di Gossip Girl, NCIS o Grey’s Anatomy. Nessun probema infine per i debutti, probabilmente quelli che hanno abbandonato Heroes si sono appassionati a Fringe oppure a The Mentalist, mentre i più giovani preferiscono sintonizzarsi su CW per seguire le nuove avventure di Beverly Hills 90210.

Dunque cosa insegna quest’anno così difficile ai network? Mette in guardia contro il rischio di un nuovo sciopero, questa volta degli attori. Ma ricorda anche che il pubblico vuole essere seguito e coccolato e che sei mesi è un periodo troppo lungo per stare senza i loro beniamini preferiti che per punizione ripudiano al loro ritorno. Ma questi sono gli americani. Qui in Italia quanto tempo ci fanno soffrire tra una stagione e un’altra? Un esempio per tutti, l’ultima puntata di ER andava in onda su Rai 2 il 14 marzo (7 mesi fa)!

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ott  08
6
alle 08:00
da guaf


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