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Non convince la spia Christian Slater: cancellato My own worst enemy

Un interprete come Christian Slater, una intensa campagna pubblicitaria partita già questa estate e una spy story che poteva potenzialmente appassionare il pubblico. Invece My own worst enemy non è riuscito nella magia, anzi si è spiacevolmente rivelato un flop. Infatti la NBC ha deciso di cancellarlo dal palinsesto, lasciando eventualmente aperta l’opzione di mandare in onda le restanti puntate in seconda serata.

Il pubblico dunque non ha gradito la storia di Edward/Henry, un uomo dalla doppia vita, impiegato di giorno e spia di notte, dotato di un chip che permette ai suoi “handlers” di comandarlo a distanza passando dall’una all’altra personalità. Nel primo episodio qualcosa inizia a funzionare male, così Edward inizia ad accorgersi di Henry e viceversa.

Una media di 5.9 milioni di telespettatori per le prime quattro puntate finora trasmesse è un risultato troppo deludente per la NBC per un prodotto di questo livello. E a quanto pare il network del pavone non sembra aver fatto scelte giuste negli ultimi tempi. Tranne i continui successi assicurati dagli ormai storici CSI e Law & Order: SVU, rispettivamente con 21.1 e 10.6 milioni di spettatori, anche altre serie nuove si sono rivelati dei flop.

Anche per Lipstick Jungle è arrivata la fine, con le ultime puntate trasmesse alle 10 di sera; la seconda stagione non è riuscita a far dimenticare una lunghissima pausa causata dallo sciopero degli sceneggiatori. Non meglio vanno le cose per Knight Rider, salvato in extremis per dargli una seconda possibilità e in questi giorni oggetto di un restyling della storia e dei personaggi per renderlo più appetibile.

Stesso discorso negativo anche per la nuova commedia al femminile Kath & Kim, ripreso da un’omonima serie inglese, e persino la tanto acclamata sit com 30 Rock che da poco è ripartita con la terza stagione non sta assicurando l’audence sperata (media di 8.4 milioni) dalla NBC e dai pubblicitari. E stiamo parlando dei prodotti (tra cui anche Heroes, pure in crisi) su cui la rete aveva puntato molto per vincere la gara degli ascolti della stagione autunnale.

E’ un peccato che la rete, che nell’ultimo anno si è contraddistinta con una gestione economicamente oculata, con il taglio dei pilots e un nuovo approccio con i pubblicitari fino alla creazione di programmi “product centered”, un’occhio all’ecologia e il lancio in anteprima del palinsesto autunnale, non sembra raccogliere molti frutti. Forse si è persa di vista la qualità a favore di remake senza speranza (Knight Rider), grandi attori a scapito della trama (My own worst enemy) e filoni consumati (Lipstick Jungle).

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nov  08
13
alle 04:37
da guaf


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