le maglie nere

Quando sesso fa rima con spot la censura arriva inesorabile…

Prendendo spunto dai nostri amici di Spotanatomy, vi propoponiamo tre casi di spot censurati per i loro approcci troppo sensuali alla promozione di alcuni prodotti. Il primo spot ad essere entrato nell’occhio del ciclone della censura americana è quello che vede una sensuale Eva Mendes rotolarsi senza veli tra le lenzuola di un letto per pubblicizzare Secret Obsession, il nuovo profumo di Calvin Klein (ovviamente, cosa pensavate promuovesse altrimenti?).

Il motivo della censura è che nel video, tra l’alto girato in modo da giocare sul vedo non vedo, a un certo punto fanno capolino i capezzoli dell’attrice di origi cubane che nello spot pronuncia lo slogan del profumo: “Tra l’amore e la pazzia giace la passione. Amore…pazzia, questo è il mio segreto”. La Mendes ha criticato i suoi connzionali americani per aver ccensurato questo spot mentre si lascia vedere in tv molta più violenza che disturba molto più delle sue velate nudità.

Guarda i video degli spot censurati dopo il continua

Andiamo invece in Olanda per lo spot della principale compagnia di assicurazioni del paese, la Centraal Beheer, responsabile negli utlimi quindici anni di campagne pubblicitarie spesso provocatorie che gli hanno procurato sia numerosi premi sia censure. L’ultimo caduto sotto la scure della censura è quello che rivede la storia di Adamo ed Eva con un finale un pò diverso da quello che conosciamo tutti….! La stessa compagnia aveva qualche tempo fa realizzato un video con un Bill Clinton vittima di una bambolina voodo che fu fatto ritirare dallo stesso governo americano.

Infine è il nuovo spot dell’Orangina a non essere piaciuto alla Gran Bretagna. In una lussuriosa foresta, orsi, cerbiatte e zebre dalle sembianze troppo umane si scatenano in balli sensuali innaffiati di goccioline della bibita aranciosa. Orangina Naturally Juicy è lo slogan della pubblicità, ma tutta questa naturalezza non è piaciuta al pubblico a casa le cui proteste hanno portato al ritiro dello spot.

In tutti e tre i casi, ovviamente, il popolo di internet è andato a nozze con la censura regalando piuttosto agli spot in questione migliaia di visite da parte di un pubblico continuamente a caccia di virali provocatori!


Qui lo spot della Centraal Beheer

Per saperne di più sul mondo della pubblicità: Spotanatomy

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ago  08
31
alle 10:02
da guaf

Ultimo commento:

di elfo il 01/1/70

Ecco il commento di guaf, il commento di un "uomo massa", come del resto di gente così è compos...


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5 Commenti to “Quando sesso fa rima con spot la censura arriva inesorabile…”

  1. Elena dice:

    Mi sembrano due giuste censure, non bisogna solo pensare al contenuto ma al fatto che da parte di un genitore è molto più difficile impedire la visione di uno spot piuttosto che di un programma o di un film ad un pubblico giovane e giovanissimo.
    Lo spot dell’Orangina mi sembra anche veramente volgare e brutto.

  2. Gaspare dice:

    Al contrario di Elena, trovo lo spot Orangina curioso e divertente. Con un paio di tagli (vi sono alcune cadute di stile)diventa uno spot allegro e gustoso. Spero di vederlo in Italia. Per quanto riguarda il profumo, TUTTI gli spot sono così: o la smettiamo di mercificare il corpo delle donne o accettiamo che usino la gnocca per venderci di tutto (Non c’è al mondo articolo più facilmente spendibile, e le donne fanno a gara per vendersela).

  3. elfo dice:

    Bravo Gaspare, smettiamo di mercificare….

  4. Anonimo dice:

    Per quanto mi riguarda sono abbastanza indifferente allo spot della Mendes, siamo così abituati a nudità gratuite per pubblicizzare saponi e profumi che solo il pubblico americano poteva scandalizzarsi…Quello dell’Orangina non mi è piaciuto, personalmente non amo le umanizzazioni degli animali e in quella veste mi sembra effettivamente prosaico.
    Adamo ed eva versione gay? Divertente, chi dice poi che non sia andata così ;) ?

  5. elfo dice:

    Ecco il commento di guaf, il commento di un “uomo massa”, come del resto di gente così è composta la stragrande maggioranza del “popolo”.
    Dov’è il problema? Nel fatto che ormai si considera tutto uno spettacolo e noi spettatori, consumatori.
    Ormai ci sono solo persone che “si divertono”, “mi piace, non mi piace”, gente che vive in superfice e chissà se mai accederà a qualcosa di più profondo.
    Ormai è passato il messaggio che si vive in una specie di grande Luna Park…naturalmente i “deboli” ci sono cascati….buon consumo, consumatore!!!

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