Ecco la febbre di americani e pubblicitari: il Super Bowl

Più che per le primarie, più che per lo sciopero degli sceneggiatori, gli americani sono col fiato sospeso in attesa dell’evento sportivo per eccellenza, quello capace di paralizzare un intero paese. Stiamo parlando del Super Bowl, la partita che conclude il campionato di football della National Football League (NFL). Disputato dal 1967, è sempre stato trasmesso in televisione, raccogliendo un pubblico oscillante, negli ultimi anni, tra gli 80 e i 90 milioni di telespettatori, ma sono tra 130 e i 140 le milioni di persone che almeno in parte si sintonizzano sul canale. Sono ormai diventati famosi i milioni di dollari che girano intorno agli spot pubblicitari: per aggiudicarsi pochi secondi di pubblicità durante la partita, si arriva a sborsare fino a 2.7 milioni di dollari per 30 secondi. Qui in anteprima gli ads del 2008; vi rimando agli amici di spotanatomy per la spot-autopsia. L’annuale evento mediatico ha la potenza aggregante del Thanksgiving, gli americani si riuniscono per piazzarsi davanti la tv, magari comprata nuova ad hoc, e fagocitare circa quattro milioni di chili di guacamole, 14.500 tonnellate di patatine fritte, 4000 tonnellate di popcorn e via dicendo. Dopo il 3 febbraio, data del prossimo Super Bowl, dunque americani più felici e…un pò più grassi?!
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gennaio 20th, 2008 at 17:33
ops….;)
gennaio 17th, 2008 at 09:07
“campionato di baseball della National Football League (NFL)”
Campionato di Football, non baseball come hai scritto