Wanna Marchi story: la corte d’appello ha emesso la sentenza definitiva

“Colpevole di associazione a delinquere finalizzata alla truffa”, è questa l’accusa che accompagna la sentenza finale di 9 anni e 6 mesi di reclusione inflitta alla “teleimboitrice” Wanna Marchi.
Una lunga vicenda giudiziaria quella che ha visto coinvolti, oltre la Marchi, anche la figlia Stefania Nobile e il sedicente mago Mario Pacheco Do Nascimento, iniziata da alcune inchieste di Striscia la Notizia, che nel 2001 svelò tutte le truffe in cui il malefico trio faceva ricadere cittadini più deboli.
In realtà la Marchi non era nuova a problemi con la giustizia, infatti già nel 1990, quando ancora si occupava solo di televendite, fu arrestata per concorso in bancarotta. Ripresasi da questa vicenda, aveva costituito nel 1996 una società , la Ascié Srl, con la quale ha cominciato a “vendere” numeri del lotto spacciati come personalizzati, e vari kit per allontanare forze maligne, tra cui ad esempio rametti di edera prontamente raccolti dal giardino della Marchi o sale della sua cucina.
Dopo le più recenti inchieste di Striscia la Guardia di Finanza di Milano ha aperto un’indagine per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.
Si è arrivati così alla sentenza di oggi, che impone 9 anni e 4 mesi a Stefania Nobile, 3 a Francesco Campana, compagno di Wanna Marchi, e 2 mesi a Nascimento che si vanno ad aggiungere ai quattro anni di reclusione cui era già stato condannato.
Davvero ora iniziano per la combriccola tempi duri, ma aspettiamo di vedere se le due donne riusciranno a vendere numeri del lotto personalizzati e talismani anti guai anche alle colleghe di carcere…forse è venuto il momento in cui saranno loro ad averne bisogno!
da guaf
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giugno 6th, 2008 at 10:49
Ora in carcere fa lo sciopero della fame