In Inghilterra parte oggi campagna anti-obesità . Ma non si usa la parola “obeso” ed è subito controversia


“Eat well, Move more, Live longer”: mangiate bene, muovetevi di più, vivete più a lungo. Questo è lo slogan che accompagna uno spot anti-obesità che parte oggi nel Regno Unito sul canale Channel 4, parte di una campagna che per tutto il 2009 cercherà di sensibilizzare su un problema sempre più grave nel paese, che colpisce una buona parte dei bambini, e la statistica di un quarto della popolazione adulta già obesa sembra destinata a crescere.
Lo spot, nato dalla collaborazione dell’agenzia pubblicitaria M&C Saatchi e la Aardman Animations (“Wallace and Gromit” e “Morph”) fa parte di una più ampia campagna, che comprende una linea telefonica dedicata che darà consigli su come evitare cibi grassi e fare più movimento, da maggio un gruppo selezionato di 120 negozi di quartiere saranno pagati per vendere più frutta e verdura. A Manchester verranno ricompensati i genitori che accompagneranno i figli a scuola a piedi. Infine un accordo tra Coca-Cola, Mars e la Nestle e la Fitness Industry Association promuoverà ingressi gratuiti in palestre la prossima estate. Tutto questo però ha attirato anche delle controversie.
Dopo il continua il video dello spot. Nel breve cartone non viene mai usata -volutamente- la parola “obeso”.
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Una serie di volantini associati allo spot e distribuiti in questi giorni non utilizzano il termine “obeso”, mettono in guardia i genitori che nutrire troppo i propri figli potrebbe ucciderli “gentilmente”, ma anche che lo stomaco dei bambini è più piccolo di quello degli adulti e consigliano di limitare a 2 ore il tempo massimo giornaliero da dedicare a tv e computer.
Un argomento di discussione è stato proprio il non utilizzo del termine “obeso”. Matthew Elliott, responsabile della Taxpayers’ Alliance, sostiene che sono soldi buttati via, una campagna anti-obesità dovrebbe come minimo utilizzare il termine, “Se si vogliono salvare vite, il problema deve essere scritto a lettere maiuscole. I soldi dei contribuenti non dovrebbero essere sciupati in questo modo”.
Anche gli esperti sono preoccupati dell’efficacia di questa campagna, le preoccupazioni principali sono se le varie promesse saranno mantenute, e se i soldi donati dall’industria della pubblicità e del fitness sono solo un modo per distogliere il governo dal creare una legge temuta e che già due anni fa si doveva approvare, sul modo di trasformare il cibo e pubblicizzarlo.
Voi che ne pensate? E’ essenziale nominare un problema se lo si vuole combattere, o è più delicato evitarlo aggirandolo? E’ più efficace parlare dei danni provocati dall’eccesso di grasso, o colpisce di più dire che l’obesità uccide?
Comunque visto che anche in Italia e nonostante la sua dieta mediterranea il problema dell’obesità sta assumendo dimensioni sempre maggiori, prendiamo spunt dlla campagna inglese per incitarvi a mangiare meglio e muovervi di più…e d’accordo…per la vostra salute guardate anche un pò meno tv!
da guaf
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