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La Passionaccia di Enrico Mentana: un libro e la copertina di Vanity Fair per parlare di una vita dedicata al giornalismo

enrico-mentana-passioanccia1enrico-mentana-vanityNegli ultimi due mesi da “disoccupato” Enrico Mentana avrà avuto modo di dedicarsi esclusivamente alla sua prima fatica letteraria, il volume “Passionaccia” da oggi disponibile nelle librerie. Un libro in cui l’ex giornalista Mediaset fa una storia d’Italia vista dalla sua professione, dalla tv alla vicenda politica dominata negli ultimi 15 anni da Silvio Berlusconi. Ricordiamo che il divorzio Mentana-Canale 5 è avvenuto bruscamente e senza apparenti segnali d’allarme tra la sera del 9 febbraio e la mattina dopo, parallelamente al consumarsi di un altro fatto drammatico.


Erano i giorni del dibattito più feroce sul caso Eluana Englaro e dopo le battaglie del papà Beppino e la sospensione dell’alimentazione asistita la ragazza si addormentava nel suo sonno più sereno e la questione, già di dominio ultra pubblico, fu discussa da Bruno Vespa ed Emilio Fede in edizioni speciali rispettivamenet di Porta a Porta e Tg4. Mentana, che a quel punto avrebbe a buon diritto potuto evocare uno speciale di Matrix fu messo a tacere a favore del GF. La richiesta del giornalista, a quanto si apprende in una intervista a Vanity Fair, era almeno di anticipare la trasmissione o aprire delle finestre informative durante il reality.



Sappiamo tutti com’è andata a finire, perchè di fronte alle dimissioni del giornalista la rete non si è fatta pregare due volte dando il benservito a Mentana e un nuovo timoniere a Matrix (Alessio Vinci). Lo stupore che colse tutti fu proprio l’immediatezza della reazione di Mediaset che in nessun modo ha cercato di mediare per tenersi una delle punte di diamante dell’informazione. In realtà qualcosa si era incrinato quando dopo le utime elezioni Mentana si era trovato di fronte a Confalonieri che interpellava tutti per sapere chi non avesse votato per Berlusconi: caro Enrico chi hai votato? Il disallineamento non è stato apprezzato e fare d testimone di nozze non vuol dire essere amici.


Michela Rocco di Torre Padula, moglie di Mentana, a proposito avrebbe voluto rinfacciare a Confalonieri “che, se una persona accetta di farti da testimone di nozze, non può pensare di accettare quel ruolo solo a scopo decorativo”. Intanto nel libro in oggetto, la Passionaccia di cui si parla è appunto quella del giornalismo, si racconta di una carriera trentennale con aneddoti e fatti dei nostri tempi, e anche un ricordo nostalgico della “Mediaset che amavo io”.


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mag  09
13
alle 03:55
da guaf

Ultimo commento:

di Luca il 01/1/70

Enrico Mentana pensavo fosse una persona simpatica e invece... Io lavoro per una Onlus molto famo...


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3 Commenti to “La Passionaccia di Enrico Mentana: un libro e la copertina di Vanity Fair per parlare di una vita dedicata al giornalismo”

  1. “E’ la stampa, bellezza. E non puoi farci niente!” | fiordisale dice:

    [...] non ci sia conflitto di interessi? Siamo sicuri che tra qualche anno non veranno fuori con qualche libro, per raccontarci com’è andata veramente? Anzi a proposito di etica, libri e potere, è [...]

  2. anna dice:

    Grande solidarietà a Enrico Mentana.
    é una paura che non si sente, strisciante dietro gli occhi che osservano, nascosta nella mente che deduce, quella di chi in Italia non è allineato con l’attuale situazione politica. Si sente dire che tutto va bene, la cosa che inquieta è che verrebbe da crederci perchè te lo dicono con il sorriso, mentre la solita donnina culo e tette passa quasi per caso da quelle parti,lei è così idiotamente leggiadra che sembra di essere ad una festa, ai problemi ci si pensa lunedì mattina .. che male per chi sente che essere donna è un’altra cosa,ma questa è un’altra storia.
    Poi arrivano faccende come quelle di Enrico Mentana, il rumore dentro al cervello diventa intermittente e continuo, come quello dell’allarme dell’auto.. ma la solita bionda si siede sul cofano e ti confonde… a donne così, uomini uguali.
    Ma l’allarme in sordina continua.. chissà perchè non si interrompe..

    Anna

  3. Luca dice:

    Enrico Mentana pensavo fosse una persona simpatica e invece… Io lavoro per una Onlus molto famosa per i bambini e qualche giorno fa ho provato a fermarlo per strada per spiegargli i nostri progetti (premetto che avevo il logo e il nome della Onlus gigantesco sul petto quindi ero abbastanza riconoscibile!) e lui per tutta risposta con moglie e FIGLIO/A a seguito mi ha detto “NON ME NE FREGA PROPRIO NIENTE” testuali parole. È per questo che non vedrò mai più una sua trasmissione e tanto meno comprerò un suo libro. Ci sono rimasto molto male…

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