Videocracy, il trailer che non vedrete mai in Rai e Mediaset
C’è voluto un regista di nascita italiana ma residente in Svezia, Erik Gandini, per fare un documentario sulla tv italiana e un paese intero per rifiutarlo. O meglio è la tv stessa che lo ha bandito impedendo che i trailer andassero in onda su Rai o Mediaset. Di che e chi parla? Ovviamente c’è anche Silvio Berlusconi in questa analisi dell’affermazione della tv in Italia, del rapporto che il pubblico ha con essa e l’impero mediatico costruito negli anni dal premier. Le motivazioni di questo ostruzionismo sono, per la Rai che “si tratta di un messaggio politico, non di un film”, mentre per Mediaset “film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale”.
Addirittura per la Rai ci vorrebbe un film di significato opposto in qualità di contraddittorio visto che Videocracy appare come l’attacco ad una parte della politica. Grande perplessità da parte dello stesso regista Gandini e di Domenico Procacci della Fandango, la casa di distribuzione del film.
Per fortuna ci siamo noi -il trailer dopo il continua-, c’è la rete e c’è il pubblico intelligente che saprà vedere e giudicare, ma soprattutto si dovrà preoccupare delle sempre più frequenti limitazioni/censure che la televisione sta effettuando. Ed ecco che è la stessa televisione che conferma il significato di Videocracy: la gente ingurgita l’informazione sempre più esclusivamente attraverso lo schermo ed essa stessa cerca di mandare un segnale negativo riguardo il documentario, come dire “ehi tu, telespettatore, non oseresti mai vedere un film del genere…è solo infamante!”. Videoregime….?
Via
Approfondimenti: una interessante intervista ad Erik Ghedini
da guaf
Ultimo commento:
di tieffe il 01/1/70
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agosto 28th, 2009 at 15:50
Facciamo pubblicità via web!! La rete riesce a far eleggere le persone ed a cambiare le leggi, mostriamo a questi vecchi che sono rimasti indietro e che ormai perdono colpi…. P.S. Non vi sembra che la vicenda assomigli a quella del Caimano?
agosto 29th, 2009 at 09:53
VIDEOCRACY – APPELLO A TUTTI I BLOGGER – Giornata di diffusione di massa
Come molti di voi ben sapranno, le televisioni si rifiutano di trasmettere il trailer del film Videocracy, ritenuto un’inammissibile critica al Governo.
Possiamo continuare a piangerci addosso per ore, rimuginare su quanto sia ingiusto l’utilizzo di una censura dal sapore dittatoriale, evocare un equilibrio democratico e un pluralismo informativo degno d’una nazione europea. Possiamo, ma sarebbe inutile e fine a se stesso.
Sapete meglio di me che i lettori dei blog (ed è un discorso che mantiene la sua valenza sia per blog “famosi” sia per quelli “meno famosi”) sono per la stragrande maggioranza lettori di nicchia, persone che ricercano in consapevolezza fonti genuine d’informazione muovendosi da una base culturale abbastanza solida, e che per questo motivo le nostre lamentele troverebbero più applausi che echi.
Per tanto invito tutti i volenterosi a compiere qualcosa di simile a quello che è stato messo in atto il 14 Luglio dal blog “Diritto alla Rete”.
Giovedì 3 Settembre tutti i blogger sono invitati a creare un post con il titolo “Videocracy – 4 Settembre” che abbia come testo un breve commento del blogger e il video del trailer, oltre che l’indicazione delle sale più vicine dove potersi recare per vedere il film.
(mi auguro che nei commenti a questo post si apra una discussione per decidere migliorie e valutare suggerimenti per il buon esito dell’iniziativa)
Intasiamo la rete, alziamo la voce.
Democrazia deriva dal greco e significa “Governo del Popolo”, e quel popolo siamo noi.
Non dimentichiamolo mai.
agosto 31st, 2009 at 18:10
non è un trailer di un film, è un niente che dice niente. Se qualcuno paga per mettere in onda queste cose ben venga per le tv….
agosto 31st, 2009 at 18:44
Avete capito bene ? la Rai, televisione di stato ( cioé pagata coi soldi di tutti ) rifiuta di pubblicizzare un film che verrà presentato a Venezia il prossimo 3 settembre, perché “critica il governo”.
Aricioé: in un paese che si definisce democratico è vietato criticare il governo proprio come nei peggiori regimi e regimetti sudamericani.
E allora proviamo a farla noi nei nostri blog la pubblicità a questo Videocracy, film sulla “democrazia” italiana degli ultimi 30 anni, legata a doppio filo al sultano berlusconi.
Se questo film dice o non dice ( e io dico che dirà ), vorremmo poterlo decidere da soli. Senza censure di stato.
agosto 31st, 2009 at 21:00
ma perke? c’è bisogno di sto video per far ragionare??? sono cose che si sanno, anche i bambini lo sanno!
Orami non esiste piu’ la vera informazione, se non nel web.
Chiedetevi come puo’ studio aperto fare 5 milioni di telespettatori al giorno??? e del nuovo asse mediaset/rai??
questa è davvero una brutta cosa!!!!
settembre 9th, 2009 at 11:37
forza Silvio sei tutti noi. Stravotato e stra voluto. Vai avanti pure che l’Italia ti segue. Sei maggiornaza e questo vuol dire qualcosa. Hai 100 difetti e li vedono tutti, e questo ci accomuna e non fà paura. Chi ti vota è consapevole. Un abbraccio a tutti!
ottobre 2nd, 2009 at 19:36
Non importa se poi il filmato della casalinga che fa lo spogliarello è stato creato da una Tv di Torino in bianco e nero ed attribuito a Mediaset quando le televisioni di Berlusconi non esistevano ancora. Il regista di “Videocracy” avrebbe dovuto documentarsi meglio.Ma si sa che vale sempre il detto:”Calunniate,calunniate,qualcosa rimane sempre.”