Archivi della categoria ‘dossier’

dossier, tv seriality

La guida di TvTribe ai regali di Natale. Dvd, musica e gadget tutto rigorosamente tv inspired

heroes-x factorIeri, nel primo appuntamento alla guida ai regali di Natale 2009, vi abbiamo proposto una serie di suggerimenti per scegliere il regalo più adatto per i vostri amici tv dipendenti passando in libreria, oggi passiamo in rassegna altre idee per chi è ancora alla ricerca di qualcosa da mettere sotto l’albero. Una prima idea può essere sicuramente un DVD, se non addirittura un cofanetto completo di una delle serie preferite dai vostri amici, e che in molti casi riservano delle sorprese come dei back stages, interviste e altri contenuti inediti. Potete rivolgervi a qualche libreria ben fornita oppure effettuare una ricerca in rete e ricevere i prodotti conodamente a casa vostra (attenti però ai tempi di spedizione, in questi giorni non sempre rapidissimi!). E se proprio volete stupire qualcuno potete rivolgervi a siti come Amazon.co.uk e scegliere una serie ancora inedita per l’Italia, come ad esempio True Blood, sempre che il destinatario del vostro pensiero mastichi un pò di inglese.

E la musica, dove la mettiamo? In attesa che esploda il nuovo fenomeno Carmen (tripudio alla prima puntata di Italy’s got Talent), potrete magari scegliere il primo album di Susan Boyle, I dreamed a dream, successo di vendite già in molti paesi, che contiene una serie di cover tar cui un brano natalizio. E sempre parlando di talent show, fa la sua bella figura la confezione di Amici Di Maria De Filippi: Sfida, che oltre a tre cd contiene anche una t-shirt, oppure sempre della scuola di Canale 5 c’è Scialla. Se preferite un singolo interprete, non potrete sbagliare con Alessandra Amoroso, oppure Valerio Scanu, di cui è appena uscito un album in Christmas Edition o Luca Napolitano, tanto per citarne alcuni. Preferite X Factor?

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dic  09
16
alle 10:30
da guaf

Ultimo commento:

di La guida di TvTribe ai regali di Natale. Dvd, musica e gadget tutto rigorosamente tv inspired | eBlog Network - Magazine il 01/1/70

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dossier, prodotti giornalistici

Gli americani sono terroristi e i camorristi vanno in chiesa… Partono stasera le inchieste di Vanguard su Current tv

vanguardIl canale inaugurato nel 2005 dall’ex vice presidente americano Al Gore ha ormai abituato il suo pubblico a programmi non convenzionali e spesso scomodi e tra poco compirà il suo primo compleanno nella versione italiana (maggio 2008). Da stasera partono le inchieste di Vanguard, un programma di approfondimento che associa discussioni in studio con ospiti anche internazionali, e le indagini sul campo.

Una corrente giornalistica originale, questa del “vanguard journalism” che si basa su inchieste condotte da giornalisti giovani, intelligenti ma soprattutto intrepidi che si spingono nelle zone più calde del mondo, non solo per indagare ma per vivere le storie raccontate. In perfetto stile della rete e del programma lo è anche la campagna pubblicitaria, con due manifesti che hanno creato scompiglio a Roma, dove l’ATAC, la società dei trasporti pubblici non ha dato il nulla osta per esporli.

Dopo il continua i due manifesti integrali
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mar  09
10
alle 03:35
da guaf

dossier

Gli italiani la guardano ma non le credono: indagine sulla tv

Il sondaggio del 16° Osservatorio Demos-Coop sul Capitale sociale, che in questa edizione si concentra sul rapporto tra informazione e società, parla chiaro sul rapporto tra gli italiani e la tv. Il 94% la guarda tutti i giorni, e i telegiornali rimangono il primo strumento di informazione per tutti, anche se sempre di piu’ le notizie vengono prese con cautela. Infatti, polemiche, politica e conflitto di interessi -vedi il recente scandalo Rai-Mediaset- convincono sempre meno gli italiani che invece ritengono piu’ attendibili radio, quotidiani e internet. Nell’ambito dei Tg il 72% degli intervistati preferisce quello regionale, seguono il Tg1, Tg3 nazionale, Tg2 e il Tg5. Il grado di fiducia accordata e’ legato soprattutto all’orientamento dei vari telegiornali. Cosi’ come anche le preferenze per le trasmissioni di approfondimento: il 57% apprezza la tendenza di centro-sinistra di Ballaro’ contro il 52% di Mentana e il suo Matrix. Spiccano infine Le Iene e Striscia la notizia, campioni di “informazione alternativa”.
Via Repubblica

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nov  07
28
alle 04:15
da guaf

dossier

Sciopero WGA. Why we fight

Quando 4 cents fanno la differenza….[youtube]oJ55Ir2jCxk[/youtube]

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nov  07
23
alle 01:11
da guaf

dossier

Tacchini, matite, spie e cori. News dallo sciopero del WGA

Con la pancia piena dopo l’abbuffata del Thanksgiving, gli sceneggiatori in sciopero si riposeranno in attesa dell’incontro previsto per lunedi’ per cercare un accordo con l’Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP). Mentre il conto alla rovescia verso la chiusura di molte serie televisive prosegue inesorabile, anche nell’ultima settimana sono continuate le manifestazioni animate da numerose celebrita’, come la marcia di un paio di giorni fa che ha visto oltre 4.000 scioperanti avanzare per la famosa Walk of Fame di Hollywood (dove gli attori lasciano le loro impronte), all’incitamento di “Hey, hey! Ho, ho! Who’s gonna write your TV show?!”. Di recente hanno votato a favore di uno sciopero anche autori, grafici e produttori dei notiziari della CBS, senza contratto dall’aprile del 2005, che minacciano quindi di unirsi ai colleghi della WGA. Continua a leggere… »

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nov  07
23
alle 08:41
da guaf

dossier

Californication. I Red Hot Chili Peppers fanno causa

La famosa band ha fatto causa all’emittente americana Showtime, che da mesi trasmette la serie televisiva Californication. La questione e’ proprio sul nome, titolo anche di uno dei piu’ famosi dischi del gruppo, appunto quel Californication lanciato nel 1999. Nell’azione legale si legge che questa situazione provoca uno svilimento dell’album e un ingiusto arricchimento da parte della Showtime, sostenendo che nella mente del consumatore questo termine e’ assolutamente connesso a quello dei Red Hot Chili Peppers. Inoltre nel telefilm che ha per protagonista David Duchovny c’e’ anche un personaggio che si chiama “Deni California”, che e’ pure il titolo di una canzone della band del 2006. Oltre a bandire la rete dal continuare ad usare questo titolo, si chiedono gli introiti derivati dal suo uso.

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nov  07
22
alle 12:18
da guaf

dossier

La mania dello sciopero potrebbe contagiare anche i nostri autori?

Lo sciopero degli sceneggiatori americani della WGA prosegue, come i guai conseguenti al fatto. Serie televisive e cinema sono sempre piu’ a rischio, e aumenta il personale temporaneamente senza lavoro. Di recente, ad esempio, la NBC ha dovuto sospendere quasi 50 collaboratori del “Saturday Night Live”, di cui non si produce una nuova puntata dal 3 novembre. Ma quanto questo potrebbe accadere da noi? In un’intervista rilasciata nell’ultimo numero de “L’Espresso”, Andrea Purgatori, autore televisivo e rappresentante della Siae, ha prospettato un simile scenario. La Siae ha ingaggiato un’azione legale contro gli operatori telefonici che usano prodotti televisivi senza pagarne i diritti, ed e’ in trattativa con Sky per ottenere una parte delle vendite di contenuti per il web. A favore di uno sciopero italiano anche Fausto Brizzi, autore di “Notte prima degli esami”. Al contrario, in una recente intervista, Paola Pascolini, autrice tra l’altro di “Un medico in famiglia”, ha mostrato parecchie perplessita’ sostenendo che “una delle categorie meno solidali, nel nostro Paese, e’ quella degli sceneggiatori. Siamo eternamente divisi tra chi si sente artista e chi manovale. Dubito che i primi sciopererebbero per sostenere le esigenze dei colleghi delle soap”.

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nov  07
19
alle 05:13
da guaf

dossier

Top ten broadcasters europei. E’ tedesca la tv con i maggiori ricavi

Negli ultimi due anni sono cresciuti i ricavi delle tv europee, derivanti in maggior parte da canone radiotelevisivo e finanziamenti statali, seguono pubblicita’ e televendite. Come si puo’ vedere dallo studio condotto da e-Media Institute, tra i primi dieci Mediaset e Rai si sono collocati rispettivamente al 4° e 6° posto nel 2006 (stesse posizioni del 2005), con 3.748 milioni di euro per Mediaset, e 3.111 per Rai. La Germania domina con quattro emittenti, due private e due pubbliche, imponenondosi in prima posizione con la ARD e i suoi 6,053 milioni; la BBC britannica invece si aggiudica la seconda posizione. La ITV inglese e le francesi TF1 e FTV completano la top ten.
Via Quo Media

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nov  07
16
alle 08:54
da guaf

Ultimo commento:

di Maurizio il 01/1/70

Mi chiedo se non sia strano che la RAI fatturi meno di Mediaset, mentre in Germania ed Inghilterr...