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Bigazzi è fuori dalla Prova del Cuoco: la Rai rescinde il contratto dopo l’elogio delle carni del gatto…
La bufera che si è alzata intorno a Beppe Bigazzi, personaggio storico della Prova del Cuoco sin dalle prime edizioni con Antonella Clerici, è iniziata poche settimane fa quando in uno dei suoi interventi, partendo dal giovedì grasso e le tradizioni alimentari della Val D’Arno aveva parlato dell’abitudine in certe zone di mangiare il gatto, abitudine frequente soprattutto in passato in periodi in cui er adifficile procurarsi altri tipi di carne. Il giorno dopo Bigazzi era già sospeso dopo gli immediati interventi delle associazioni animaliste.
Questa settimana è arrivata la notizia che la Rai ha addirittura deciso di rescindere il contratto che ancora teneva legato Bigazzi alla produzione. Comunque l’esperto di cucina non si pente di quello che ha detto nè ritiene di dover chiedere scusa a nessuno, come si legge in un’intervista rilasciata proprio dopo la notizia del suo licenziamento.
da guaf
Ultimo commento:
di Bigazzi è fuori dalla Prova del Cuoco: la Rai rescinde il contratto dopo l’elogio delle carni del gatto… | eBlog Network - Magazine il 07/03/2010 alle 22:48
Il Festival è finito, Scanu vince e il principe è al secondo posto. Piccolo decalogo in ordine alfabetico della 60° edizione
Erano stati eliminati la prima serata ma ieri si sono piazzati sui primi due gradini del podio di Sanremo: vince Valerio Scanu seguito dal trio Pupo-Emanuele Filiberto-Canonici, con grande scontentezza del pubblico in sala e della stessa orchesta che all’annuncio degli eliminati, tra cui Malika Ayane vincitrice del premio della critica, ha fischiato e lanciato per terra gli spartiti. In una serata a cui non sono mancate le Tagliatelle di nonna Pina intonate dall’orchestra, la musica di Guerre Stellari suonata dalla banda dei Carabinieri, si sono avuti momenti trash con la Clerici che dava della bella topolona a Lorella Cuccarini e altre contestazioni con la presenza all’Ariston di Pierluigi Bersani e Claudio Scajola.
I favoriti Irene Grandi e Marco Mengoni non si sono confermati tali, Mengoni si è accontentato del terzo posto. Tanto è stato scritto già da stanotte su blog e giornali, pensiamo che è giunto il momento di chiudere con questa settiamana tutta dedicata a Sanremo e tornare a parlare di tv. Vi lasciamo alla terza edizione del piccolo decalogo in ordine alfabetico…
A non può essere che lei, la burrosa Antonella Clerici, così casareccia da aver fatto sentire a casa sua tutti gli italiani: è l’antidoto televisivo alla crisi, elargisce tranquillità ma anche poche emozioni. Il trucco è stato di sedare il pubblico impedendo alle dita di cambiare canale…Però ha stravinto gli ascolti, il cuore degli ascoltatori e non si è abbassata a polemiche con Paolo Bonolis.
Blu, sangue blu, quello di Emanuele Filiberto che canta della sua triste infanzia lontano dall’Italia e quello della regina, ma vera Regina, Rania di Giordania che ha dato anche una bella lezione di stile. E quello di tutti i “grandi” che non hanno accettato l’invito, da Carla Bruni a Bill Clinton (che dall’emozione si è fatto venire un colpo al cuore…)
C come la Corsica. Nei primi minuti della puntata di apertura Bonolis scherzava: se il principe Emanuele Filiberti vince, magari ci restituiscono la Corsica. Si è piazzato al secondo posto: cosa ci sarà negli accordi?
da guaf
Beppe Bigazzi e la sua ricetta per cucinare i gatti: la Rai lo sospende. Video
La prova del cuoco è andata in onda oggi con un elemento in meno dal momento che la Rai ha sospeso Bepep Bigazzi per uan sua particolare ricetta data al pubblico lo scorso 10 febbraio. Affianco ad una imbarazzata Elisa Isoardi, Bigazzi aveva infatti spiegato come cucinare i gatti, animali usati in tempi di guerra per sopperire la carenza di cibo, ma che ancora oggi lui mangia e definisce ben più gustoso di altri animali che normalmente finiscono in padella.
Immediata la reazione degli animalisti, in primis di Cristina Morelli, responsabile diritti animali dei Verdi, che ha giudicato gravissimo che in Rai si siano ricette di questo tipo, ribadendo inoltre “che i gatti come tutti gli altri animali d’affezione sono tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell’articolo 1 comma 1 recita: “Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”.
da guaf





