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Bryan Fuller lascia Heroes. Primo trailer di Bored to death: video
Proprio nel momento in cui Heroes sembrava risorgere da un lungo momento di calo degli ascolti e di pubblico insoddisfatto ariva la notizia che Bryan Fuller, una delle menti più brillanti dietro le nuove avventure degli eroi, lascerà la serie. Fuller era stato tra glia utori dei primi episodi, ed era poi passato a scrivere per lo sfortunato/incompreso Pushing Daisies.
Con la chiusura di quest’ultima serie e la traballante situazione di Heroes, il ritorno di Bryan Fuller è stato visto come manna dal cielo e la sua mano si è sentita nella seconda parte della terza stagione. Non è sicuro il perchè di questa mossa, si può ipotizzare una eccessiva divergenza di vedute con Tim Kring. Comunque è sicuro che Fuller si dedicherà ad un nuovo progetto sempre in casa NBC.
Dopo il continua il trailer della nuova serie della HBO, Bored To Death
da guaf
Heroes: questa sera si conclude la terza stagione. Tutte le (buone) premesse per risollevare decisamente le sorti nella prossima serie
Heroes volge alla fine della terza stagione, con il capitolo Fugitives pronto a chiudere questa settimana con un seguito di pubblico sempre al limite della sopravvivenza dopo che la seconda stagione si è rivelata troppo complicata o troppo banale per certi aspetti. Comunque il ritorno di Bryan Fuller tra gli autori della serie e l’aver seguito una serie di suggerimenti che apaprivano essere la chiave per la rinascita di Heroes, hanno giovato alla serie che potrebbe avere una netta ripresa il prossimo autunno con la quarta stagione.
Tra i miglioramenti in primis la scrittura dei dialoghi e una maggiore coerenza, così che i personaggi non cambiano personalità ogni due o tre puntate per assecondare il copione e l’effetto shock per lo spettatore è assicurato in altri modi. Finiti i viaggi nel tempo che avevano solo confuso in Villains e che finalmente si sono gradualmente esauriti nelle ultime puntate di Fugitives, come si sono esauriti i conflittuali confronti padre figlio, tra i Petrelli, i Parkman e i Sylar. Anche i personaggi sono stati ridotti: spoiler in arrivo!
da guaf
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di America in sovrappeso: sulla ABC lo chef inglese Jamie Oliver pronto a insegnare la buona e sana cucina | Video Folli il 12/06/2009 alle 19:34
Dalla tv alla carta stampata: JJ Abrams firma il numero di maggio di Wired, invece Pushing Daisies diventa un fumetto
Per il numero di maggio della rivista WIRE in edicola negli Stati Uniti un editore d’eccezione ha partecipato alla creazione di questa particolare uscita. J.J. Abrams, l’uomo che è dietro i misteri che fanno arrovellare in tutto il mondo le menti dei fan di Lost, che ha alle spalle serie come Alias o il più recente Fringe e il nuovo film di Star Trek, ha prestato la sua penna alle pagine del magazine. Un nuomero tutto incentrato sul mistero per cui Abrams ha creato una specie di gioco interattivo con una serie di enigmi dispersi tra le pagine, non sempre indicati come tali (come ad esempio gli errori tipografici in una breve storia di Poe a pg. 46).
I lettori, che troveranno anche una pagina dedicata a fumetti ispirati al prossimo Star Trek cinematografico, potranno dunque divertirsi a risolvere il gioco fino a trovare un indirizzo internet segreto che conduce alla soluzione. In realtà un primo vincitore già c’è stato, in tempi record contro tutte le aspettative di Wired e lo stesso Abrams si è ripromesso di premiarlo. Dietro questa collaborazione tuttavia c’è anche la volontà di mantenere vicino alla carta stampata, nella fattispecie un giornale che si occupa di cultura digitale, un pubblico sempre più portato in maniera quasi esclusiva alla fruizione via web.
Meno crisi di settore sembrano conoscere invece proprio i fumetti, ancora difficili da sostituire dal digitale, e che per molte serie televisive offrono un modo per continuarne la vita anche dopo la chiusura. Così, l’ultimo della serie a diventare presto un comic sarà Pushing Daisies, la serie ispirata al pasticciere Ned capace con il tocco di un dito di resuscitare i morti. Bryan Fuller, la penna dietro la serie delle margherite che nel frattempo è tornato a lavorare sulle sceneggiature di Heroes (di cui aveva scritto i primi episodi), non si è dato vinto e per Daisies ha trovato un partner.
La DC Comics ha ordinato 12 episodi su cui Fuller ha già lavorato. Verrà messa da parte quella atmosfera più candida della versione televisiva a favore di un genere più splatter con più cadaveri e addirittura zombie lungo la strada di Ned, Chuck ed Emerson…
da guaf
Heroes in crisi: 5 suggerimenti per salvare la serie
Anche gli eroi a volte hanno bisogno di essere soccorsi, ed è proprio questo il momento di intervenire per salvare Heroes ( Italia 1 domenica sera) dal crescente calo degli ascolti e dalla scontentezza di quelli che ancora seguono la serie. Tra le prime decisioni prese dal papà della serie, Tim Kring, quella di licenziare due degli autori e produttori esecutivi di Heroes, Jesse Alexander e Jeph Loeb, a bordo sin dalla prima stagione.
Forse i due sono serviti da capo espriatorio per l’insoddisfazione della NBC, anche se i più maligni additano proprio Kring tra le cause dell’andamento di questa stagione, per il suo “eccessivo impegno” nella trama. Di sicuro c’è che il network ha chiesto dei tagli, visto che il budget di 4 milioni di dollari previsto per episodio è stato sforato. Comunque non si sa ancora se i due mandati a casa saranno sostituiti, ma è sicuro che il primo a essere interpellato sarebbe Bryan Fuller, che pure ha collaborato ai primi episodi di Heroes. L’unico piccolo impedimento per quest’ultimo sarebbe il suo attuale impegno che lo lega a Pushing Daisies.
Il capitolo “Villains” finirà a metà dicembre, magari ancora qualcosa si può fare per salvare almeno le sorti della quarta stagione, “Fugitives” in onda a inizio 2009. Quali sono i cinque punti che potrebbero salvare i nostri eroi? L’analisi è fatta dal magazine Enterteinment Weekly e la trovate dopo il continua
da guaf
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di maurizio il 09/11/2008 alle 10:54






