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Simon Cowell vuole sempre essere il migliore: Everybody Hurts deve essere campione di incassi contro il remake di We are the World nella gara di solidarietà per Haiti
Simon Cowell subito si è mosso per organizzare raccolte fondi a favore di Haiti e oltre ad una personale donazione ha coordinato cantanti del calibro di Susan Boyle, Mariah Carey, Rod Stewart, Miley Cyrus e Michael Buble nella cover della popolare canzone dei R.E.M. del 1992, “Everybody Hurts”. Il singolo che da oggi inizierà a passare in radio e dal 7 febbraio si potrà comprare on line, si presume possa essere uno dei dischi più venduti nel Regno Unito nell’ultima decade.
Nonostante l’intento sia assolutamente benefico, Cowell non riesce a mettere da parte lo spirito competitivo e ha mostrato una certa preoccupazione che il remake di “We are the world” possa vendere più del suo singolo. Oltre 70 artisti, da Barbra Streisand a Jennifer Hudson, Snoop Dogg, Celine Dion e i Jonas Brothers si sono riuniti per cantare quello che era stato il successo del 1985, il singolo scritto da Michael Jackson e Lionel Richie per raccogliere fondi a favore dell’Africa e che è diventato il singolo più venduto di tutti i tempi. Anche oggi a coordinare i cantanti Lionel Richie e Quincy Jones. Anch eil nuovo “We are the world” sarà disponibile tra pochi giorni.
Continua per ascoltare la nuova versione di “Everybody Hurts”.
da guaf
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di Simon Cowell vuole sempre essere il migliore: Everybody Hurts deve essere campione di incassi contro il remake di We are the World nella gara di… | eBlog Network - Magazine il 08/02/2010 alle 01:01
Simon Cowell all’ultima esperienza come giudice di American Idol. Porterà negli USA X Factor: quanto sarà pagato e il ripescaggio di Paula Abdul
Il più popolare talent show statunitense, American Idol, è appena iniziato con buoni ascolti ma sarà una edizione diversa dalle altre innanzitutto perchè è la prima senza Paula Abdul, che aveva lasciato alla fine delal scorsa edizione, sostituita adesso da Ellen Degeneres, ma anche perchè sarà l’ultima con il villano Simon Cowell. Pochi giorni fa infatti, quest’ultimo ha confermato voci che circolavano già da qualche mese riguardanti il desiderio di lasciare lo show per dedicarsi alla versione americana di X Factor, il talent show che lo stesso Cowell aveva creato nel 2004 e che, esportato in tanti paesi, come in Italia, non è ancora approdato negli USA.
Secondo alcune voci Simon Cowell avrebbe addiritura rinunciato ad un compenso tra i 100 e i 144 milioni di dollari per anno, offertogli per rimanere ad American Idol. Considerando che adesso il contratto -che scadrà a maggio- prevede circa 38 milioni si tratta di un’offerta sicuramente generosa ma Cowell non sembra avere intenzione di cedere.
da guaf
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di Simon Cowell all’ultima esperienza come giudice di American Idol. Porterà negli USA X Factor: quanto sarà pagato e il ripescaggio di Paula Abdul | eBlog Network - Magazine il 18/01/2010 alle 07:30
David Hasselhoff licenziato da America’s got talent a causa del suo alcolismo
Dopo quattro stagioni nella giuria di America’s got talent insieme a Sharon Osbourne e all’inglese Piers Morgan, David Hasselhoff aveva annunciato mercoledì la sua decisione di abbandonare lo show per dedicarsi ad uno tutto suo. Emerge invece oggi la notizia che il suo abbandono non è stato proprio volontario, ma è stato licenziato per i suoi trascorsi di alcolismo. Gli episodi pubblici in cui l’attore si è presentato pesantemente ubriaco sono sempre più numerosi, i più eclatanti a ottobre, quando era stato ricoverato dopo una caduta dovuta sempre al suo stato e in occasione della festa di compleanno di Simon Cowell era stato sbattuto fuori dal locale dopo aver iniziato ad insultare gli ospiti.
Queste sgradevoli esibizioni hanno iniziato a preoccupare gli inserzionisti dell’influenza negativa che la sua presenza avrebbe potuto avere sullo show. Così la produzione si è decisa a licenziare Hasselhoff che si è detto devastato dalla notizia. Forse questo non sarebbe accaduto se l’ex protagonista di Baywatch avesse dimostrato la volontà di seguire un serio programma di disintossicazione invece di collezionare fotografie che lo ritraggono ubriaco. Intanto il suo rimpiazzo è già stato individuato nel presentatore di Deal or not Deal, Howie Mandel.
Via
da guaf
Susan Boyle, in arrivo il primo album, I dreamed a dream. Tra le cover Wild Horses dei Rolling Stones, video
Sarà in vendita nei negozi dopo il 20 novembre il primo album della rivelazione di Britain’s got talent, Susan Boyle. La matura cantante colpì il mondo intero, subito venuto a conoscenza della sua peroformance grazie ad internet, per una voce tanto potente e un aspetto alquanto dismesso. Lasciò a bocca aperta i giudici capitanati da Simon Cowell cantanto “I dreamed a dream”, che è anche il titolo dell’album.
La Boyle non vinse la gara canora, poco dopo cadde in depressione dovuta soprattutto allo stress e all’improvvisa celebrità, ma poi si è ripresa. A contribuire al suo nuovo stato d’animo sarà stato anche un nuovo look che l’ha letteralmente trasformata da capo a piedi, nuovi capelli e nuovo abbigliamento. Pronta per il lancio del suo primo disco, la Boyle viene proposta in anteprima dal sito di vendite online QVC, dove in anticipo rispetto all’uscita nei negozi di dischi è possibile acquistare il prodotto, aggiudicandosi anche un esclusivo dvd.
da guaf
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di INIZIOWEB.net » Blog Archive » Susan Boyle, in arrivo il primo album, I dreamed a dream. Tra le cover… il 02/11/2009 alle 17:02
L’Italia ha talento e Missione India: i nuovi reality dell’autunno Mediaset
Alla faccia della crisi dei reality e dei talent show, il prossimo autunno televisivo si prospetta pieno di questo genere che a quanto pare attrae sempre di più spettatori. Oltre ai soliti Grande Fratello e Isola dei Famosi, teniamoci pronti a due nuovi format che faranno capolino sulle reti Mediaset.
Già noto è American’s Got Talent, una specie di X Factor all’americana che con il talent show inglese ha in comune il creatore, Simon Cowell. Stiamo parlando del format che in versione inglese, Britain’s got talent ha fatto risaltare sui giornali di tutto il mondo la talentuosa quanto bizzarra Susan Boyle, e che in Italia sarà presentato da Jerry Scotti.
da guaf
Simon Cowell, il più villano del reame!

Specchio specchio delle mie brame, chi è il più villano del reame? A tale domanda il produttore discografico e televisivo di origine inglese Simon Cowell, noto per essere il giudice di “American Idol” avrà forse goduto nel sapere di essere lui l’eletto.
In un sondaggio condotto questa settimana da AOL Television sul meglio e il peggio dei reality, ha attirato più di 1 milione di partecipanti, che tra le varie categorie hanno votato appunto Cowell come il più scostumato. Cowell è particolarmente noto per trattare male i concorrenti denigrando le loro capacità artistiche, spesso consigliando loro di starsene a casa.
da guaf
L’America ha il suo Idol

La sfida tra i due David si è conclusa ieri sera e il più amato talent show americano, “American Idol” ha incoronato David Cook, che ha battuto il superfavorito David Archuleta, il più giovane concorrente di questa settima edizione.
La vittoria è stata decretata dal pubblico attraverso un sistema di sms e via telefono, raggiungendo un record assoluto per la trasmissione: per i due David sono arrivati 97.5 milioni di voti, 23 in più rispetto al precedente primato. Cook si è guadagnato il 54% delle preferenze contro il 44% di Archuleta.
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di libera_temi il 23/05/2008 alle 09:09
Gli stipendi delle star
Non sono proprio spiccioli quelli di cui parliamo ma decisamente cifre da capogiro! Un paio di mesi fa Forbes aveva stilato le pagelle dei personaggi dello spettacolo, ora i conti in tasca alle star della televisione americana se li e’ fatti il Tv Guide Magazine. Campeggia ancora Oprah Winfrey, che per il suo show guadagna ben 260 milioni di dollari all’anno, cifra che rimane ineguagliabile come compenso annuo se si considera che in seconda posizione Simon Cowell, uno dei giudici di American Idol (diciamo un po’ Maria de Filippi e Amici) si porta a casa “solo” 45 milioni di dollari. Saranno invece bruscolini i 350.000 dollari che si aggiudica per ogni puntata di Two and a Half Men Charlie Sheen, oppure, sempre per puntata i 300.000 di Hugh Laurie/Dr. House o 200.000 di Ellen Pompeo/Grey’s Anatomy? Se volete continuare a leggere la lista potete andare qui, troverete tutto suddiviso in quattro categorie. Non vi spaventate per le cifre, sono proprio quelle che leggete, non e’ il caldo che vi fa dare i numeri!
da guaf





