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Fringe e gli indizi del poster della seconda stagione. Provate a scovarli…
Per la seconda stagione di Fringe è stato pubblicata una locandina che i fan della serie hanno subito analizzato sotto la lente di ingrandimento alla caccia di indizi ed elementi vari di riferimento alla prima stagione o anticipazioni sulla seconda. D’altra parte parliamo sempre di una creatura di J. J. Abrams, il cui Lost già ci aveva abiituato a questo tipo di giochini chiamati easter egg. Volete cimentarvi anche voi?
Nella nostra gallery dedicata a Fringe trovate la locandina, la stessa versione con tutti gli indizi segnati dalle lettere dell’alfabeto e alcuni ingrandimenti di quelli più difficilmente leggibili. Se qualcuno vi sfugge dopo il continua l’elenco di tutte le “clue”…
da guaf
Dalla tv alla carta stampata: JJ Abrams firma il numero di maggio di Wired, invece Pushing Daisies diventa un fumetto
Per il numero di maggio della rivista WIRE in edicola negli Stati Uniti un editore d’eccezione ha partecipato alla creazione di questa particolare uscita. J.J. Abrams, l’uomo che è dietro i misteri che fanno arrovellare in tutto il mondo le menti dei fan di Lost, che ha alle spalle serie come Alias o il più recente Fringe e il nuovo film di Star Trek, ha prestato la sua penna alle pagine del magazine. Un nuomero tutto incentrato sul mistero per cui Abrams ha creato una specie di gioco interattivo con una serie di enigmi dispersi tra le pagine, non sempre indicati come tali (come ad esempio gli errori tipografici in una breve storia di Poe a pg. 46).
I lettori, che troveranno anche una pagina dedicata a fumetti ispirati al prossimo Star Trek cinematografico, potranno dunque divertirsi a risolvere il gioco fino a trovare un indirizzo internet segreto che conduce alla soluzione. In realtà un primo vincitore già c’è stato, in tempi record contro tutte le aspettative di Wired e lo stesso Abrams si è ripromesso di premiarlo. Dietro questa collaborazione tuttavia c’è anche la volontà di mantenere vicino alla carta stampata, nella fattispecie un giornale che si occupa di cultura digitale, un pubblico sempre più portato in maniera quasi esclusiva alla fruizione via web.
Meno crisi di settore sembrano conoscere invece proprio i fumetti, ancora difficili da sostituire dal digitale, e che per molte serie televisive offrono un modo per continuarne la vita anche dopo la chiusura. Così, l’ultimo della serie a diventare presto un comic sarà Pushing Daisies, la serie ispirata al pasticciere Ned capace con il tocco di un dito di resuscitare i morti. Bryan Fuller, la penna dietro la serie delle margherite che nel frattempo è tornato a lavorare sulle sceneggiature di Heroes (di cui aveva scritto i primi episodi), non si è dato vinto e per Daisies ha trovato un partner.
La DC Comics ha ordinato 12 episodi su cui Fuller ha già lavorato. Verrà messa da parte quella atmosfera più candida della versione televisiva a favore di un genere più splatter con più cadaveri e addirittura zombie lungo la strada di Ned, Chuck ed Emerson…
da guaf
Happy Fringemas: la Fox augura buon Natale a tutti i fan di Fringe
Come molti programmi americani, anche Fringe va in vacanza e in attesa del suo ritorno sulla Fox, previsto per il 20 gennaio, il network ha pensato ad un augurio dedicato a tutti i fan, che avesse la giusta combinazione di atmosfera natalizia e richiamo per il pubblico, tale da invogliarlo ad aspettare i nuovi episodi con entusiasmo.
Il breve video è un riassunto delle prime dieci puntate finora andate in onda, con il commento in rime dell’attore John Noble/Dr. Walter Bishop che tra versi del tipo “We blew up a papaya/just like a girl’s brain/and our formula stopped it/from happening again” racconta tutte le vicissitudini di Noble, suo figlio Peter Bishop (Joshua Jackson) e l’agente dell’FBI Olivia Dunham (Anna Torv). La serie, che finora ha avuto una buona media di telespettatori, intorno ai 9 milioni, ha da poco avuto la promozione a 22 episodi per la prima stagione.
Guarda il video Happy Fringemas, ma attenzione: se siete deboli di stomaco siete invitati a fermarvi qui!
da guaf
Star Trek: on line il primo trailer in alta definizione del film in uscita nel 2009

“Non abbiamo fatto un film per i fan di Star Trek, ma un film per gli amanti del cinema” J.J. Abrams
Il nuovo film per il cinema ispirato alla serie televisiva ormai cult è già in odore di campione di incassi almeno su suolo americano -uscita prevista per l’8 maggio 2009- grazie agli interpreti giovani e bellocci e persino somiglianti agli originali, alla cura dei dettagli che da un lato fa sentire quasi la nostalgia degli anni ‘60 (le minigonne-divise dei personaggi femminili) dall’altro sfrutta le più moderne tecnologie a disposizione del grande schermo e a una sottile vena patriottica adeguata all’anno di Obama (riscatto, lotta tra bene e male, unione tra le razze).
Chi c’è dietro questo nuovo capitolo della saga dell’Enterprise e dei suoi equipaggi, in primis il capitano James T. Kirk? Alla regia qualcuno che di fantasia ne ha da vendere, quel J.J. Abrams che tra scrittura e produzione ha creato un mondo sollecitato da inganni, mostri e realtà convulse, da Alias a Lost a “Cloverfield”. Insieme ad Abrams il suo Lost-collaboratore Damon Lindelof, mentre gli autori sono il messicano Roberto Orci e Alex Kurtzman amici e colleghi già dietro serie come Xena, Hercules e Fringe (a cinema tra gli altri “Mission: Impossible III” e “Transformers”).
Dopo il continua il trailer
da guaf
Fringe raccoglie successo di pubblico e critica. La Fox ordina altri 9 episodi
Come volevasi dimostrare, Fringe si è rivelato uno show di successo già dal suo esordio il 26 agosto con un’ottima media di ascolti, tra i 9 milioni dei telespettatori della puntata pilota agli oltre 10 delle succesive. D’altra parte le premsse erano più che promettenti, non solo per il fatto che dietro c’è la mente lucida e creativa di J.J. Abrams (Lost) ma anche per l’ampia campagna pubblicitaria che l’ha preceduta.
Così la Fox ha ordinato altri nove episodi che completeranno così la prima serie, di cui sono pronti i primi cinque episodi. Il pubblico che maggiormente ha apprezzato la serie è quello tra i 18 e i 49 anni, uno dei target più ricercati dai network perchè il più ricercato dai pubblicitari. I vari episodi della serie, che vagamente ricordano X-Files per i fatti misteriosi che si svolgono in ogni puntata, sono autococlusivi, anche se il tutto si legherà in una situazione sempre più complessa man mano che la serie andrà avanti.
Attenzione! Dopo il continua il racconto delle prime puntate
da guaf






