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Maurizio Costanzo pronto a tornare in Rai trionfalmete dalla porta dell’Ariston. In un’intervista confessa chi preferisce in Rai e che Maria…forse…mai dire mai!
La notizia è già stata confermata da un paio di giorni, quindi anche quest’anno avremo un membro della famiglia De Filippi al Festival di Sanremo con la presenza di Maurizio Costanzo l’ultima serata della kermesse e con la gestione affidata al giornalista dell’appuntamento quotidiano in sala stampa con la gestione del question time. L’invito fatto a Costanzo segna il suo ritorno trionfale in Rai dopo una decennale presenza in casa Mediaset, conclusasi di recente con la stagione conclusiva del Maurizio Costanzo show.
L’anno scorso la presenza di Maria De Filippi che l’ultima serata si ritrovò ad incoronare uno degli ex allievi della scuola di Amici, Marco Carta, segnò un tanto discusso momento RaiSet (su cui tanto ha ironizzato anche Fiorello). Quest’anno a bissare l’esperienza avrebbe potuto esserci Ezio Greggio, ma dopo averci lasciato nell’incertezza per un pò ha deciso di declinare l’invito. Perchè non sarebbe stata buona educazione partecipare ad uno spettacolo che in parte va in onda in contemporanea a Striscia la Notizia.
da guaf
Sempre più la tv va in internet: anteprima del nuovo show di Gerry Scotti e la nuova offerta di La7. Le proposte Rai e Mediaset
Televisione e internet sono sempre più due mezzi interscambiabili ma anche più una sfida tra le reti principali, così oltre ad offrire i propri programmi sui siti web, la Mediaset ha pensato di proporre in anticipo sulla sua messa in onda un anticipo di La Stangata. Il nuovo appuntamento quotidiano affidato a Gerry Scotti andrà in onda a partire dal 14 dicembre su Canale 5 alle 18.50. Nel video disponibile sul sito dedicato ai video è possibile vedere circa 7 minuti del numero zero che ha convinto la rete a dare seguito all’idea. Già da ora potete vedere anche voi se sarà il vostro appuntamento del preserale oppure no!
Grande rivoluzione anche per La7, che in questi giorni ha aggiunto sul sito dedicato alla rete una sezione che permette di vedere una serie di contenuti on demand. Per un’intera settimana dalla messa in onda sarà possibile vedere o rivedere le trasmissioni di La7, cui facilemente accedere attraverso una utile griglia con il calendario della settimana abbinato ai vari programmi. In aggiunta anche un Archivio cult su cui saranno inseriti i video dopo la seconda settimana dalla messa in onda. E Rai e Mediaset cosa offrono?
da guaf
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di Addressable advertising: il grande fratello della pubblicità by Advertising e Realizzazione Siti il 01/1/70
Videocracy, il trailer che non vedrete mai in Rai e Mediaset
C’è voluto un regista di nascita italiana ma residente in Svezia, Erik Gandini, per fare un documentario sulla tv italiana e un paese intero per rifiutarlo. O meglio è la tv stessa che lo ha bandito impedendo che i trailer andassero in onda su Rai o Mediaset. Di che e chi parla? Ovviamente c’è anche Silvio Berlusconi in questa analisi dell’affermazione della tv in Italia, del rapporto che il pubblico ha con essa e l’impero mediatico costruito negli anni dal premier. Le motivazioni di questo ostruzionismo sono, per la Rai che “si tratta di un messaggio politico, non di un film”, mentre per Mediaset “film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale”.
Addirittura per la Rai ci vorrebbe un film di significato opposto in qualità di contraddittorio visto che Videocracy appare come l’attacco ad una parte della politica. Grande perplessità da parte dello stesso regista Gandini e di Domenico Procacci della Fandango, la casa di distribuzione del film.
Per fortuna ci siamo noi -il trailer dopo il continua-, c’è la rete e c’è il pubblico intelligente che saprà vedere e giudicare, ma soprattutto si dovrà preoccupare delle sempre più frequenti limitazioni/censure che la televisione sta effettuando. Ed ecco che è la stessa televisione che conferma il significato di Videocracy: la gente ingurgita l’informazione sempre più esclusivamente attraverso lo schermo ed essa stessa cerca di mandare un segnale negativo riguardo il documentario, come dire “ehi tu, telespettatore, non oseresti mai vedere un film del genere…è solo infamante!”. Videoregime….?
da guaf
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di tieffe il 01/1/70
Fiorello festeggia su Vanity Fair 20 anni di carriera e l’addio definivo a Mediaset. Gallery
Mai dire mai oppure Fiorello è serissimo quando dice che a Mediaset non tornerà mai più? Dall’intervista che lo show man ha rilasciato alla rivista Vanity Fair in edicola proprio da oggi sembra davvero fare sul serio, lasciando uno spiraglio solo per la Rai. La separazione con Mediaset è andata troppo male, ed ecco come la racconta Rosario in riferimento all’incontro con Silvio Berlusconi: «… arriva, si apre l’ascensore… Prima esce il sorriso, da solo, poi arrivano i capelli in mazzette da 15, infine il resto del corpo e il sonoro: “Odio che tu mi tradisca con un australiano!”» (Rupert Murdoch).
Di rimpianti nemmeno uno e diremmi che questo è l’importante: Sky ha dato tante soddisfazioni e Fiorello potrà chiudere in bellezza l’ultimo spettacolo live il 19 giugno che sarà trasmesso due giorni dopo su Sky Vivo. Tra i due litiganti, Berlusconi-Murdoch, in questo caso il terzo ci è andato di mezzo e Fiorello si è trovato oggetto di polemiche e rancori pure esagerati così come di false affermazioni come i compensi.
Continua per andare alla gallery dedicata a Fiorello
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da guaf
Chi ha paura dello switch off?
La cosa che bene tutti hanno capito è che per lo switch off, ossia per il processo di conversione della televisione terrestre dall’analogico al digitale serve mettere mano alla tasca e provvedere all’acquisto di un nuovo televisore predisposto o di un decoder che permettano di continuare a vedere la tv. Fortunatamente il resto è tutto gratuito, come sottolinea la pagina dedicata della Rai che ci chiarisce che “ll Digitale Terrestre, come l’analogico, è gratuito ossia non è necessario pagare alcun tipo di abbonamento aggiuntivo rispetto al canone Rai TV mentre la visione dei canali a pagamento (canali pay) avverrà attraverso l’acquisto di una carta (smartcard) da inserire nel decoder”.
Molto probabilmente servirà l’intervento di un antennista per controllare l’impianto di ricevimento dell’antenna che, se troppo vecchio necessita di una revisione oltre al corretto puntamento della stessa. Dopo questo (e un altro pò di esercizio per il portafoglio) potrete finalmente sedervi e scoprire i nuovi canali Rai e Mediaset. Ecco allora cosa riservano le nuove offerte televisive.
Dopo il continua il calendario per il passaggio al digitale
da guaf
Skryset 7: Fiorello a reti unificate. Video
Allora vi è ben chiaro? Dal 1 aprile Fiorello sarà su Sky, canale 109, con il suo nuovo spettacolo, e di non pubblicità sulle reti Mediaset e Rai ne ha fatta poca ma intensa, concentarta negli ultimi giorni. E a consacrare il fenomeno Raiset nato a Febbraio sul palco dell’Ariston con la presenza di Maria De Filippi ospite di Paolo Bonolis al festival di Sanremo è arrivato Fiore, che di tutta un’erba ha fatto un fascio ribattezzato Skryset La 7. Il suo amico Mike Bongiorno gli fa pubblicità su Sky prima della partita di anticipo di serie A, Torino-Juventus, poi lo stesso Fiorello parla con Blob su Rai 3 perchè “lo hanno lasciato solo. Berlusconi gli aveva detto: se vai a Sky pagherai…Berlusconi non voleva proprio..”.
Ed è solo l’inizio, perchè lunedì sera è ospite di X Factor e tra una canzoncina e una battuta anche la Ventura chiede “Quand’è che comincia il tuo spettacolo di cui non si può dire il nome..?”. E mentre Fiorello si esibisce all’esterno con caschetto da operaio, arriva anche Staffelli, l’emissario di Striscia la notizia pronto a consegnare il tapiro. Così nasce Skryset, Fiorello presto in uno show per Sky, ospite di un programma Rai in cui si intromette una trasmissione Mediaset. Pensavate fosse finita lì? La seconda parte continua questa mattina.
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da guaf
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di Alcesti il 01/1/70
La Nuova Squadra a rischio chiusura? Salviamola con i suggerimenti dei nostri lettori
Siamo di fronte a quella che è stata definita “un’ipotesi molto concreta” che in parole povere vuol dire che la Nuova Squadra sta per chiudere i battenti, visto che non sono in programmazione nuove puntate per la terza serie e dunque niente stagione 2009/2010. L’atmosfera generale di crisi e gli ascolti in calo dello spin off della più popolare La Squadra hanno portato a concludere in sede dell’ultima riunione Rai, che per la produzione partenopea non c’era futuro. A parte il dispiacere per i fan, è presto emerso un dato lavorativo allarmante: lo stop alla produzione significa anche togliere lavoro a 250 persone.
A rischio tecnici, personale di produzione ma anche un notevole danno sull’indotto e soprattutto il fatto di non aver in progetto altre produzioni per il centro polifunzionale di Piscinola dove la serie è stata girata per dieci anni, decreterebbe l’oblio di un centro molto importante per un’area già difficile come il quartiere della periferia napoletana. Ancora pochi i mesi di respiro, visto che sono a lavoro per la realizzazione degli 11 episodi (non 22 come inizialmente previsto) della seconda stagione che vedremo in autunno. Tuttavia tutto è ancora possibile, e come negli States è stato fatto per serie in crisi come Jericho, Veronica Mars e 4400 per cui i fan si sono mossi in vistose campagne di salvataggio, magari anche in Italia i seguaci della serie potranno far sentire la loro voce. Intanto, prendendo spunto dai numerosi commenti giunti al post da noi pubblicato qualche mese fa sull’abbandono di Taricone della serie, vediamo cosa vorrebbero vedere i fan.
da guaf
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di ELISA il 01/1/70
Tv italiana sempre più donna: ma perchè non vediamo anche un signorino buonasera?
Pubblichiamo oggi questo post prendendo spunto dalla vicenda di un giovane sardo aspirante signorino buonasera, Max Cordeddu e da una inchiesta di Tvblog. Max, che di strade ne ha tentate tutte per poter sedere anche lui su un bel divanetto e annunciare “questa sera alle 20.30 andrà in onda…” finora non ha avuto molta fortuna. In effetti ci chiediamo, e soprattutto vi chiediamo: quello che nasce tradizionalmente come un ruolo femminile agli albori della televisione italiana, potrebbe -e dovrebbe- essere invertito al giorno d’oggi?
D’altra parte come è stato per il ruolo di presentatore, inaugurato da presenze maschili ma ben presto diventato anche uno spazio per conduttrici, crediamo giusto che questo avvenga anche per la “signorina buonasera”, in fondo anche un ragazzo può avere l’eleganza e la dizione richiesta ai novelli/e aspiranti Nicoletta Orsomando. L’inarrestabile Max si è appellato persino al Garante delle comunicazioni e al Ministero delle Pari Opportunità denunciando sia Rai che Mediaset per la violazione della legge Mammì che appunto garantiva le pari opportunità in tv.
da guaf





