Posts Taggati come ‘silvio berlusconi’
Clerici all’Ariston, Bianchetti sfratta Senette; Perego, D’Urso e il trash. La zuppa è servita (con video)
Come ogni anno in questi giorni si affinano gli ultimi dettagli dei palinsesti autunnali, ma anche gli ultimi giochi di carte su conduttori e conduttrici. Questa è stata una settimana molto intensa sia per Rai che Mediaset, ed ecco un resoconto di quello che sarà .
Se per tutte ci fosse in premio il Festival di Sanremo, tutte le donne della tv accetterebbero volentieri spodestamenti o il ritrovarsi in qualche trasmissione che magari non sia il top. Ma non tutte sono Antonella Clerici ed è solo per lei che quest’anno si è aperta la lotteria della kermesse canora più redditizia di tutte (riusciremo ad avere indiscrezioni sul suo cachè come nel caso di Bonolis?). Nel 2010 sarà l’ex guida della Prova del cuoco a dominare il palco dell’Ariston e questa è una certezza. Molto più incerto è invece il futuro di Francesca Senette.
E’ durata solo un anno l’avventura di Italia allo Specchio, la striscia pomeridiana di Rai 2 che ripartirà il 21 settembre e che la giornalista passata l’anno scorso da Rete 4 pensava di condurre ancora, almeno fino a pochi giorni fa. In una mossa all’ultimo minuto, quando molto lavoro di preparazione della trasmissione era stato fatto, è stato reso noto che quest’anno sarà la persistente Lorena Bianchetti a condurre la trasmissione. Ma con quale giustificazione? Sarà certo di aiuto il dichiarato supporto delle istituzioni offese da una battuta di Silvan in una puntata di questa primavera (video dopo il continua).
da guaf
Videocracy, il trailer che non vedrete mai in Rai e Mediaset
C’è voluto un regista di nascita italiana ma residente in Svezia, Erik Gandini, per fare un documentario sulla tv italiana e un paese intero per rifiutarlo. O meglio è la tv stessa che lo ha bandito impedendo che i trailer andassero in onda su Rai o Mediaset. Di che e chi parla? Ovviamente c’è anche Silvio Berlusconi in questa analisi dell’affermazione della tv in Italia, del rapporto che il pubblico ha con essa e l’impero mediatico costruito negli anni dal premier. Le motivazioni di questo ostruzionismo sono, per la Rai che “si tratta di un messaggio politico, non di un film”, mentre per Mediaset “film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale”.
Addirittura per la Rai ci vorrebbe un film di significato opposto in qualità di contraddittorio visto che Videocracy appare come l’attacco ad una parte della politica. Grande perplessità da parte dello stesso regista Gandini e di Domenico Procacci della Fandango, la casa di distribuzione del film.
Per fortuna ci siamo noi -il trailer dopo il continua-, c’è la rete e c’è il pubblico intelligente che saprà vedere e giudicare, ma soprattutto si dovrà preoccupare delle sempre più frequenti limitazioni/censure che la televisione sta effettuando. Ed ecco che è la stessa televisione che conferma il significato di Videocracy: la gente ingurgita l’informazione sempre più esclusivamente attraverso lo schermo ed essa stessa cerca di mandare un segnale negativo riguardo il documentario, come dire “ehi tu, telespettatore, non oseresti mai vedere un film del genere…è solo infamante!”. Videoregime….?
da guaf
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di tieffe il 01/1/70
Inchiesta di Bari e Tg1: Augusto Minzolini spiega l’atteggiamento “prudente” del suo tg, video
Concluse le due giornate elettorali, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ha ritenuto necessario spiegare al pubblico il perchè dell’atteggiamento “prudente” nel suo telegiornale delle notizie riguardanti l’inchiesta di Bari e lo scandalo che è sulla bocca di tutti e sulle pagine dei giornali di tutta Europa. “Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c’è ancora una notizia certa e tantomeno un’ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori” afferma Minzolini.
Quindi è meglio mettere a tacere questi gossip che avrebbero fatto si che il Tg1 “scimmiottasse qualche quotidiano o rotocalco” e dare spazio ad avvenimenti sicuramente importanti, come i fatti in Iran, la manovra economica americana o il maltempo. E la politica interna? Parlare di fatti su cui si indaga e che sarebbero gravissimi se ascrivibili a personalità di così alto rilievo?
Ieri vi abbiamo parlato delle critiche avanzate dal PD e dell’intervento di Paolo Garimberti; per par condicio oggi vi proponiamo l’intervento fatto da Augusto Minzolini nel corso del Tg1 delle 20.00 di ieri sera.
da guaf
Inchiesta di Bari: Tg1 nell’occhio del ciclone dopo le polemiche del PD. Ai cittadini non viene fornita un’informazione completa e corretta
Si è concluso da poche ore il colloquio tra il presidente della Rai Paolo Garimberti e il neo direttore del Tg1 Augusto Minzolini che ha avuto oggetto l’oscuramento delle notizie sullo scandalo che in questi giorni sta coinvolgendo Silvio Berlusconi. Le polemiche sono state portate avanti dal PD dopo che appunto negli ultimi giorni le inchieste della magistratura di Bari sono passate quasi sotto silenzio.
Ed anche oggi, nell’edizione delle 13.30 appena come quinta notizia si fa appena cenno alla questione accennando una volta a Berlusconi, ma parlando più genericamente di “piani alti del potere”. In mattinata il commissario Pd a San Macuto Riccardo Milana ha chiesto alla commissione di vigilanza Rai di intervenire perchè “c’è un limite che non può essere valicato: quello della correttezza e completezza di una informazione che sul servizio pubblico deve essere equilibrata”. Opposizione (del PD) o mera Inquisizione?
da guaf
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di Maurizio il 01/1/70
Fiorello festeggia su Vanity Fair 20 anni di carriera e l’addio definivo a Mediaset. Gallery
Mai dire mai oppure Fiorello è serissimo quando dice che a Mediaset non tornerà mai più? Dall’intervista che lo show man ha rilasciato alla rivista Vanity Fair in edicola proprio da oggi sembra davvero fare sul serio, lasciando uno spiraglio solo per la Rai. La separazione con Mediaset è andata troppo male, ed ecco come la racconta Rosario in riferimento all’incontro con Silvio Berlusconi: «… arriva, si apre l’ascensore… Prima esce il sorriso, da solo, poi arrivano i capelli in mazzette da 15, infine il resto del corpo e il sonoro: “Odio che tu mi tradisca con un australiano!”» (Rupert Murdoch).
Di rimpianti nemmeno uno e diremmi che questo è l’importante: Sky ha dato tante soddisfazioni e Fiorello potrà chiudere in bellezza l’ultimo spettacolo live il 19 giugno che sarà trasmesso due giorni dopo su Sky Vivo. Tra i due litiganti, Berlusconi-Murdoch, in questo caso il terzo ci è andato di mezzo e Fiorello si è trovato oggetto di polemiche e rancori pure esagerati così come di false affermazioni come i compensi.
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da guaf
La Passionaccia di Enrico Mentana: un libro e la copertina di Vanity Fair per parlare di una vita dedicata al giornalismo

Negli ultimi due mesi da “disoccupato” Enrico Mentana avrà avuto modo di dedicarsi esclusivamente alla sua prima fatica letteraria, il volume “Passionaccia” da oggi disponibile nelle librerie. Un libro in cui l’ex giornalista Mediaset fa una storia d’Italia vista dalla sua professione, dalla tv alla vicenda politica dominata negli ultimi 15 anni da Silvio Berlusconi. Ricordiamo che il divorzio Mentana-Canale 5 è avvenuto bruscamente e senza apparenti segnali d’allarme tra la sera del 9 febbraio e la mattina dopo, parallelamente al consumarsi di un altro fatto drammatico.
Erano i giorni del dibattito più feroce sul caso Eluana Englaro e dopo le battaglie del papà Beppino e la sospensione dell’alimentazione asistita la ragazza si addormentava nel suo sonno più sereno e la questione, già di dominio ultra pubblico, fu discussa da Bruno Vespa ed Emilio Fede in edizioni speciali rispettivamenet di Porta a Porta e Tg4. Mentana, che a quel punto avrebbe a buon diritto potuto evocare uno speciale di Matrix fu messo a tacere a favore del GF. La richiesta del giornalista, a quanto si apprende in una intervista a Vanity Fair, era almeno di anticipare la trasmissione o aprire delle finestre informative durante il reality.
da guaf
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di Luca il 01/1/70
Divorzio Berlusconi-Lario: chi meriterebbe delle scuse? Silvio, Veronica o noi italiani….?
Uso e disuso della tv. Quello di cui noi italiani siamo esempio impeccabile in tutto il mondo, con la vita politica che diventa un pettegolezzo sulla bocca di tutti e riempie le pagine di giornali nostrani e stranieri. Ecco una delle migliori puntate di Porta a Porta, quella andata in onda ieri sera, in cui l’ospite Silvio Berlusconi ha mescolato argomenti privati con quelli di stato. Un ritornello notorio, quello di accuse false (le liste di veline per il parlamento europeo e la relazione con una minorenne) e di complotto ben costruito dalla sinistra tale da far cadere anche la moglie Veronica Lario.
A questo proposito ci vogliamo affidare alle parole di Vittorio Zucconi pronunciate ieri sera in collegamento con il TG3 Linea Notte che se davvero fosse tutta una montatura della Sinistra “dovremmo avere le lacrime agli occhi per la diabolicità dell’opposizione”. Servirebbe, invece e molto più semplicemente un pò di quella “sobrietà ” invocata dall’Avvenire, oppure eravamo tutti in ansia di ricevere le spiegazioni che Berlusconi ha ampiamente elargito a casa Vespa?
Si vi siete persi la puntata in oggetto di Porta a Porta dopo il salto le spiegazioni di Berlusconi sulla sua presenza alla festa di Noemi e un bel dibattito con Ferruccio De Bortoli.
da guaf
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di giulio il 01/1/70
Shooting Silvio? Sky si autocensura e cancella le repliche, il film non è gradito…
In bianco e nero ma con l’uso di pochi colori e soprattutto girato con pochi mezzi economici, Shooting Silvio è un film uscito nelle sale italiane nel 2007 ed è l’opera prima di un giovane regista abruzzese, Berardo Carboni. Protagonista è Giovanni detto Kurtz, ragazzo infelice e irrequieto che individua in Silvio Berlusconi la causa di tutti i suoi mali e deciderà quindi di escogitare un piano per porre fine alla vita del premier. La messa in onda del film il 13 aprile su Sky in prima serata avev suscitato i malumori del Pdl, che il giorno dopo hanno giudicato il film un inno alla violenza e nello specifico contro Berlusconi.
Nonostante il Pd abbia definito ridicole queste invettive, gli avevrsari politici sono da più parti insorti, come Francesco Casoli che ha giudicato “scadente e di pessimo gusto trasmettere una pellicola del genere che predica solo odio contro il premier che sta affrontando i problemi reali, mettendoci tutta la sua grinta e l’esperienza”. Ed ecco che di sua spontanea volontà Sky ha deciso di impedire ai suoi abbonati di vedere le repliche previste del film.
Dopo il continua l’epilogo del film Shooting Silvio, il video.
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da guaf
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di luciano il 01/1/70





