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Vai all’Inferno, anzi l’Inferno aspetta, così il Superbowl preferisce lo spot del videogioco Dante’s Inferno. No invece all’agenzia per appuntamenti gay. Video
Il videogioco prodotto dalla Electronic Arts e ispirato all’Inferno della Divina Commedia di Dante, Dante’s Inferno, avrà uno degli spazi pubblicitari durante il Superbowl che andrà in onda domenica, ma già gli spot sono in circolazione e del videogioco se n’è parlato per una richiesta di modifica della frase finale. Infatti il commercial che mostra la dinamica del gioco, con una specie di Dante/guerriero che mormora in inglese le battute di apertura della Commedia e si lancia in un baratro nella speranza di salvare la candida Beatrice.
Così atterra in una terra maledetat popolata da demoni e da lì sarà una continua battaglia. Lo spot proposto in prima battuta si chiudeva con la frase “Go to Hell”, letteralmente vai all’inferno. Non sono state le scene di battaglia con esseri demoniaci a non essere graditi dalal CBS, quanto la suddetta frase che chiude lo spot: poco male, la Electronic Arts ha provveduto a sostituirla con “Hell Awaits”…l’Inferno attende…più rassicurante, o no?
Dopo il continua lo spot ammesso al Superbowl di Dantes’s Inferno e il video di un rifiutato spot su un’agenzia per appuntamenti per gay
da guaf
Buon anno…..e attenti ai fuochi d’artificio!
Per alcuni anni gli interpreti della serie La Squadra sono stati protagonisti di spot promossi dalla Polizia di Stato per mettere un freno all’utilizzo spesso sconsiderato che si fa dei fuochi d’artificio il cui uso intensivo, soprattutto in alcune regioni, provoca ogni anno decine di feriti. Sicuramente il riprorvi uno di questi spot farà venire un brivido di nostalgia ai tanti appassionati de La Squadra e La Nuova Squadra che spesso si sfogano tra i commenti sul nostro blog per la soppressione della serie.
E sempre a proposito di “botti”, soprattutto quelli artigianali, senza voler rubare il lavoro ai nostri colleghi di Spotanatomy vi proponiamo anche uno spot un pò particolare che proviene dall’Olanda.
da guaf
Fiammetta Cicogna, selvaggia per raccontare la natura
La bella milanese diventata popolare al pubblico italiano grazie alla partecipazione allo spot Tim come tastierista della T-Band approda ad un programma dedicato alla natura e di cui Fiammetta Cicogna si fa narratrice in quattro appuntamenti. A partire dalle 21.00 di questa sera e per le prossime domeniche, Wild – Oltrenatura propone una serie di documentari per far conoscere la natura piu’ bella ma anche piu’ selvaggia e il confronto dell’uomo di fronte ad essa.
Ai filmati si altereneranno interventi di zoologi, geologi, scienziati e contributi molto interessanti come i video della serie televisiva inglese Born Survivor. Fiammetta, che in questi mesi abbiamo visto anche come pianista in Chiambretti Night, si e’ dimostrata all’altezza dell’impegno e sembra lanciata in una carriera televisiva anche se lei stessa ha dichiarato di non sapere cosa le riserva il futuro e che tutto continua ad andare un po’ per caso, cosi’ come tutto e’ iniziato.
Via
da guaf
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di Graziano il 01/1/70
Zero spot per Michele Santoro ma ci pensa la rete. Anno Zero riparte il 24 settembre senza la Granbassi
Il 24 settembre ripartirà Anno Zero, eppure a due setimane dall’inizio della nuova stagione gli spot pubblicitari non sono ancora andati in onda e soprattutto i contratti dei collaboratori non sono ancora stati firmati, in primis quello di Marco Travaglio. Come nel caso di Ballarò spostato per lasciare spazio a Porta a Porta o dello spot censurato di Videocracy, la televisione pubblica mostra ancora una volta il triste declino verso cui sta volgendo.
Se si fosse trattato di un reality o di un talent show si sarebbe fatta ampia pubblicità , ma dal momento che quella in questione è una delle trasmissioni che più apertamente discute i fatti della notra politica non sembra meritare attenzione. Anche se quest’anno Michele Santoro ha ben fatto parlare di sè, dal tapiro ricevuto da Striscia la notizia, alla puntata che ha visto il brusco abbandono di Lucia Annunziata alle polemiche per le vignette di Vauro post terremoto, parliamo comunque di una delle trasmissioni di punta di Rai 2, tanto che sarebbe stato imposto un terzo stacco pubblicitario.
da guaf
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di Alfonso Giovanni Leonardi il 01/1/70
In Inghilterra parte oggi campagna anti-obesità . Ma non si usa la parola “obeso” ed è subito controversia


“Eat well, Move more, Live longer”: mangiate bene, muovetevi di più, vivete più a lungo. Questo è lo slogan che accompagna uno spot anti-obesità che parte oggi nel Regno Unito sul canale Channel 4, parte di una campagna che per tutto il 2009 cercherà di sensibilizzare su un problema sempre più grave nel paese, che colpisce una buona parte dei bambini, e la statistica di un quarto della popolazione adulta già obesa sembra destinata a crescere.
Lo spot, nato dalla collaborazione dell’agenzia pubblicitaria M&C Saatchi e la Aardman Animations (“Wallace and Gromit” e “Morph”) fa parte di una più ampia campagna, che comprende una linea telefonica dedicata che darà consigli su come evitare cibi grassi e fare più movimento, da maggio un gruppo selezionato di 120 negozi di quartiere saranno pagati per vendere più frutta e verdura. A Manchester verranno ricompensati i genitori che accompagneranno i figli a scuola a piedi. Infine un accordo tra Coca-Cola, Mars e la Nestle e la Fitness Industry Association promuoverà ingressi gratuiti in palestre la prossima estate. Tutto questo però ha attirato anche delle controversie.
Dopo il continua il video dello spot. Nel breve cartone non viene mai usata -volutamente- la parola “obeso”.
da guaf
Aspettando il nuovo presidente degli USA. Una battaglia a suon di spot #2. Reagan contro McCain. Obama trasmette per 30 minuti


Secondo appuntamento con la storia formato spot delle elezioni americane, e dopo il confronto Obama-Eisenhower oggi vi proponiamo quello tra due repubblicani, Reagan-McCain. Nel 1984 Ronald Reagan, già presidente in carica, era impegnato nella campagna elettorale che lo avrebbe portato per la seconda volta alla casa bianca, con il primato di presidente più anziano mai eletto (aveva 73 anni).
Chi ha visto l’orso, dov’è l’orso, ma quest’orso è pericoloso…? Tra gli spot che allora andavano in onda, la maggior parte dei quali incentrati sul discorso della pace e della sicurezza, c’è quello che vi proponiamo di seguito in cui è un orso bruno a tenere la scena, il povero animale preso come incarnazione del “malefico impero” dell’Unione Sovietica. Reagan si propone come il protettore del paese assicurando la pace in periodo di guerra fredda. La sfida era contro il democratico Walter Mondale, che portava per la prima volta una vice donna, Geraldine Ferraro, mentre con Ronald si confermava George Bush padre.
Quando sesso fa rima con spot la censura arriva inesorabile…

Prendendo spunto dai nostri amici di Spotanatomy, vi propoponiamo tre casi di spot censurati per i loro approcci troppo sensuali alla promozione di alcuni prodotti. Il primo spot ad essere entrato nell’occhio del ciclone della censura americana è quello che vede una sensuale Eva Mendes rotolarsi senza veli tra le lenzuola di un letto per pubblicizzare Secret Obsession, il nuovo profumo di Calvin Klein (ovviamente, cosa pensavate promuovesse altrimenti?).
Il motivo della censura è che nel video, tra l’alto girato in modo da giocare sul vedo non vedo, a un certo punto fanno capolino i capezzoli dell’attrice di origi cubane che nello spot pronuncia lo slogan del profumo: “Tra l’amore e la pazzia giace la passione. Amore…pazzia, questo è il mio segreto”. La Mendes ha criticato i suoi connzionali americani per aver ccensurato questo spot mentre si lascia vedere in tv molta più violenza che disturba molto più delle sue velate nudità .
Guarda i video degli spot censurati dopo il continua
da guaf
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di elfo il 01/1/70
Ahmadinejad lascia stare le armi nucleari…guarda anche tu Yes Tv
Il canale Star, che trasmette via satellite da Israele, nell’ultimo anno si è fatto notare per alcuni spot pubblicitari molto particolari che gli hanno attirato anche varie critiche. Quest’anno la star del nuovo spot è il presidente Ahmadinejad
Ad esempio, l’anno scorso lo spot per promuovere la nuova versione in alta definizione (HD) del canale vedeva una folla di adirati Ebrei Ortodossi ballare al suon di YMCA dei Village People per protestare contro l’HD. Tra le varie critiche, la più forte apostrofava la Yes Tv di antisemitismo.
Guarda il video dello spot su Ahmadinejad
da guaf





